Ad Anterselva è il giorno della storia. Lisa Vittozzi conquista il primo oro olimpico del biathlon italiano vincendo l’inseguimento dei Giochi di Milano-Cortina 2026, ma nella domenica azzurra c’è anche la prova generosa di Michela Carrara, che chiude 36ª al termine di una gara complicata soprattutto al poligono.
Partita dalla 23ª posizione conquistata nella sprint, la valdostana del Centro sportivo Esercito ha provato a restare agganciata al gruppo nelle prime battute, ma l’inseguimento si è rivelato una salita. I quattro poligoni – 1 errore a terra, poi 2-3-1 nelle serie successive – hanno appesantito il suo bilancio (1-2-3-1), costringendola a numerosi giri di penalità in una gara dai distacchi serrati. Nonostante tutto, Carrara ha cercato di limitare i danni sugli sci, portando a termine una prova di carattere in una giornata ad altissimo livello tecnico.
Davanti, è stata semplicemente perfetta Lisa Vittozzi: zero errori (0-0-0-0), rimonta completata già nei primi due poligoni e ultimo giro in solitaria per chiudere in 30’11”8, con 28”8 sulla norvegese Maren Kirkeeide (0-1-0-2) e 34”3 sulla finlandese Suvi Minkkinen (0-0-0-0). Una pagina storica per il biathlon azzurro, che mai prima d’ora aveva conquistato un oro olimpico.
Alle spalle del podio, fuori dalle medaglie le francesi con Lou Jeanmonnot quarta e Océane Michelon quinta. Da segnalare anche la poderosa rimonta di Dorothea Wierer, nona (0-1-0-0) dopo aver recuperato 36 posizioni, e il 26° posto di Hannah Auchentaller (0-0-1-1).
