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Ultima modifica: 10 Aprile 2019 16:16

Dalle bici alle moto elettriche, nel destino di Alessandro “Delfo” Delfino c’è il trial

Aosta - Già Campione Italiano di bike trial, l'atleta del Motoclub Pollein ha esordito nel primo campionato italiano di E-Trial dedicato alle moto elettriche: “La passione per il trial ce l’ho nel sangue”.

Alessandro Delfo DelfinoAlessandro Delfo Delfino

Tanta esperienza e tante gare nel bike trial, con la soddisfazione del titolo di Campione Italiano ottenuto nel 2006. Diciotto anni nell’hockey, quindici a praticare bici, ed ora per Alessandro “Delfo” Delfino è arrivato il momento di cambiare: il 31 marzo ha esordito nel primo campionato italiano di E-Trial, la categoria dedicata alle moto elettriche.

Un amore per le due ruote che va al di là della presenza o meno di un motore: “La passione per il trial ce l’ho nel sangue, è stato un piacere passare alle moto. Ho iniziato il bici trial allenandomi con amici che avevano la moto, e cercavo di imitarli, con una BMX trasformata da me in bici da trial”, racconta Delfo. “Da autodidatta mi sono appassionato, ho vinto delle gare e sono diventato maestro di mountain bike e bike trial”. Poi la bici era diventata, per lui, quasi monotona: “Mi allenavo da solo e sentivo il bisogno di cambiare”. Così, un anno fa, Alessandro ha iniziato a prendere lezioni di trial, passando direttamente alle moto elettriche che, non avendo frizione e cambio, sono per lui più simili alla bici. “Certo, devo allenarmi per migliorare il mio feeling con sospensioni e motore, ad oggi una cosa nuova per me. Diciamo che ho solo l’equilibrio, il resto è tutto da imparare”.

Dieci giorni fa, a San Gemini, in provincia di Terni, ha preso il via per la prima volta il campionato italiano di E-Trial, a cui partecipa l’atleta del Motoclub Pollein con la sua Electric Motion: “Siamo in quattro in tutta Italia, ed io sono arrivato… quarto. Ho pagato l’emozione e l’inesperienza, ma ho voglia di allenarmi e fare bene durante tutto il campionato”.

La bici resta comunque il suo primo amore, nonché il suo lavoro (di vendita e riparazioni), e la moto si affiancherà alla sua più grande passione: “Non faccio più gare, ma qualche show e corsi ai bambini. Collaborando con Davide Lombardi, delegato regionale di Federmoto, abbiamo già fatto qualche show di minitrial; l’idea è di far scoprire una cosa nuova alla gente: la moto elettrica è un mezzo sostenibile, ecologico e versatile, e credo che sarà il futuro, visto che nel 2024 l’E-Trial potrebbe essere presente alle Olimpiadi di Parigi”.

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