Francesca Canepa “testimonial” del 4K Alpine Endurance Trail insieme a Bruno Brunod

Nei giorni scorsi per l'atleta di Courmayeur sono arrivate anche le scuse ufficiali di Erminio Nicco, presidente della società podistica Pont-Saint-Martin, che nel 2014 la accusò di aver preso l'auto durante il Tor des Géants.
Francesca Canepa e Bruno Brunod
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Sono passati quasi due anni dal “fattaccio” e finalmente, dopo essere tornata alle gare tra alti e bassi, Francesca Canepa “vede la luce”. Le lacrime di Donnas di settembre 2014, dopo le accuse infamanti di aver barato, di aver preso l’auto, seguite dal ritiro forzato e la squalifica “per il mancato controllo di passaggio” a Les Goilles, Cogne, hanno generato un mare di polemiche dentro le quali la piccola grande atleta di Courmayeur per qualche mese ha rischiato di annegare, messa da parte dagli sponsor e in discussione dai tifosi.

Se gli allenamenti, la fatica e il sudore sono serviti a ritrovare pace ed equilibrio, la lettera ufficiale di scuse ricevuta nei giorni scorsi da Erminio Nicco, presidente della società podistica Pont-St-Martin, è un toccasana per l’anima. In quell’occasione, Nicco disse a Canepa: “Se non ti piacciono queste situazioni avevi solo da andare a piedi invece che in macchina”, motivo per il quale fu poi querelato dall’atleta.

“Desidero formulare le mie più sentire scuse a Francesca Canepa – scrive Nicco – per aver tenuto verso di lei un comportamento antisportivo, nonché non rispettoso della sua dignità personale. Colgo l’occasione per augurare a Francesca Canepa i migliori successi in campo agonistico, che non lasceranno dubbi, oltre che sul suo valore atletico, anche sulla sua correttezza e rettitudine sportiva». Scuse accettate e querela ritirata. “Non voglio aggiungere commenti superflui a queste righe che parlano da sole – spiega Canepa – perché sono scritte dall’unica persona che è stata capace di riconoscere un errore e per questo chiedere scusa. Questo gesto ha per me un valore enorme”.

A Milano a presentare il 4K Alpine Endurance Trail
Le scuse di Nicco arrivano dunque in un momento delicato, per la stagione di Canepa, che dopo un inizio di stagione in chiaroscuro, partito alla grande con la vittoria alla Istria 100 miglia e continuato con risultati altalenanti, ha deciso di annunciare la propria partecipazione al 4K Alpine Endurance Trail, in programma a settembre sulle Alte Vie della Valle d’Aosta (ieri gli iscritti paganti alla gara hanno superato quota 600, ndr). E lo ha fatto questa mattina, a Milano, in occasione della presentazione ufficiale della gara, nel recupero della conferenza stampa annullata ad aprile. Insieme a Bruno Brunod, infatti, Canepa ha fatto da testimonial presentando la gara.

“E’ stata una scelta difficile – spiega Canepa, già vincitrice di due edizioni del Tor des Géants – perché ovviamente rimettermi a correre su quei sentieri non è così scontato, per diversi motivi: innanzitutto a settembre avrò nelle gambe l’Ultra-Trail du Mont-Blanc, e poi insomma, nella testa c’è ancora ciò che è successo due anni fa”. Cosa l’ha convinta a tornare a correre in Valle? “L’organizzazione del 4K e in particolare la presenza di una persona seria e degna di grande fiducia come Adriano Favre”, spiega Canepa – e poi con il Gps nessuno potrà più chiedersi dove sono finita”. 

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