Francesco Calosso con la Nazionale Under 20 di rugby sognando il Sei Nazioni

Il giovane, cresciuto nello Stade Valdôtain, è stato convocato dal tecnico Roberto Santamaria per un’amichevole a Dublino contro l’Irlanda: “Spero che questa prima esperienza sia l’inizio di un percorso con la Nazionale”.
Francesco Calosso
Sport

Poco più di un anno fa il primo raduno azzurro con l’Under 19, oggi la convocazione con l’Under 20, con vista sul Sei Nazioni. In mezzo, il primo test match con l’Italia Under 19 ad aprile e poi il trasferimento in Francia, nel Club Sportif Bourgoin-Jallieur Rugby. Per Francesco Calosso è stato un anno intenso, che potrebbe aprire a nuove ed entusiasmanti prospettive.

Il giovane cresciuto nello Stade Valdôtain Rugby, classe 2005, è stato infatti convocato dallo staff tecnico capitanato dal responsabile Roberto Santamaria per un raduno tenutosi a Roma, a cui seguirà il trasferimento a Dublino dove, alle 14 di venerdì 20 dicembre, ci sarà l’amichevole con l’Irlanda Under 20 sul terreno del St. Mary’s College RFC.

“Ho ricevuto la convocazione nei giorni scorsi e quando me l’hanno comunicato ero entusiasta”, dice felice Francesco Calosso. “Ho già fatto un raduno con l’U20 e ora l’esperienza di una partita ufficiale all’estero sarà ancora più bella: spero di giocare, ma soprattutto di godermi pienamente l’esperienza. Domenica e lunedì ci siamo allenati, oggi partiamo per Dublino dove ci alleneremo ancora mercoledì e giovedì, in vista della partita di venerdì, giocheremo alle 14 contro l’Irlanda. Spero anche che questa prima esperienza sia l’inizio di un percorso con la Nazionale che mi possa portare a giocare al Sei Nazioni U20 prossimamente”.

La massima competizione europea di rugby per i più giovani è in programma a partire dal 31 gennaio, con la trasferta contro la Scozia.

“Affrontiamo la settimana con la massima attenzione possibile, il confronto pre-natalizio con gli amici irlandesi rappresenta per noi un passaggio consolidato e prezioso in vista del Sei Nazioni, e dopo l’impegno con la Francia di novembre questa diventa una tappa molto importante nella definizione del gruppo”, spiega il responsabile tecnico Roberto Santamaria. “Il percorso di sviluppo dei ragazzi rimane il focus principale del lavoro con la Nazionale U20, un percorso costruito a strettissimo contatto anche con le Selezioni U18 e U19 che a novembre hanno sono a loro volta scese in campo dandoci riscontri molto utili. Chiaro che una competizione come il Sei Nazioni vive di una storia a sé, il torneo è difficilissimo e poggia su dinamiche molto particolari, vogliamo quindi sfruttare al massimo questa finestra e il match di venerdì contro una delle squadre migliori del mondo”.

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