Sport di Orlando Bonserio |

Ultima modifica: 20 Giugno 2018 2:55

Il Claudesport ai titoli di coda

Il torneo amatoriale più importante della Valle d’Aosta chiude i battenti dopo 23 anni. Andrea Valenti: “Si chiude un ciclo, ma mai dire mai”

Andrea e Nicolò Valenti con il Bataclan

Si spengono i riflettori sul tornevo Claudesport e sulle aspettative delle centinaia di appassionati di calcio a 5: la ventiquattresima edizione del “Claude” non si farà.

A confermare la notizia, nell’aria da parecchi mesi, è l’organizzatore del torneo e gestore dell’omonimo negozio, Andrea Valenti. Come prima cosa, vuole spegnere qualsiasi eventuale polemica: “Capisco Gianluca Fea e, onestamente, sono d’accordo con lui quando dice che non può fare una spesa come quella della caldaia senza avere garanzie sul futuro. Rispetto le sue opinioni e non posso che ringraziarlo per questi 22 anni [il primo Claudesport si disputò al Bel Air di Gressan, ndr]”. I toni sono pacati, e traspira stanchezza: “Non punto il dito contro nessuno e mi prendo le mie responsabilità: ero già stanco prima di iniziare l’anno scorso, mi sono preso questi due mesi per vedere se ci fossero le possibilità di andare avanti. È uno sforzo mentale e fisico elevato, non sono pronto per ricominciare: è un ciclo che si chiude”, continua Valenti. Tante le problematiche ed i punti interrogativi ancora in piedi, che hanno spinto Valenti a questa decisione: “Certo, ad Aosta manca un palazzetto dello sport moderno per gli sport di squadra, e vedo che molte strutture hanno problemi di gestione, quindi è normale che i gestori debbano risparmiare. Però non è solo quello: una delle cose che più mi ha provato e colpito è stato l’incidente a Manuel Tribunella, una cosa che non puoi prevedere”. A questo si aggiungono i pesi e la fatica di gestire una macchina organizzativa importante, oltre all’attività commerciale stessa: “Ora voglio dedicarmi al lavoro. Può darsi che avrò un calo nelle vendite per il calcio a 5, ma a questo non ho pensato. Credo che il movimento futsal in Valle d’Aosta sia forte, spero che qualcuno riesca a mantenerlo vivo e proporre altri tornei. Ammiro chi continua ad organizzare manifestazioni sportive, non solo legate al calcio”.

Sono già tanti i messaggi di solidarietà e di ringraziamento per questi anni che arrivano a Valenti, il quale tiene a ringraziare tutti: i responsabili, gli arbitri, le squadre, i giocatori, gli organizzatori. E, alla domanda se possa essere solo un anno sabbatico, uno spiraglio di speranza per il futuro rimane: “Mai dire mai”.

Iscriviti alla nostra newsletter

* indicates required

Non daremo mai i tuoi dati a terzi e ti promettiamo che non ti disturberemo inutilmente e che non ti faremo mai perdere tempo.


Puoi cancellarti in ogni momento da questa lista, cliccando nel link che trovi al fondo di ogni mail che ti inviamo. Per avere tutte le informazioni a proposito della nostra "policy" in termini di privacy, puoi andare sul nostro sito www.aostasera.it

Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing: significa che è lo strumento con cui ti mandiamo le mail. Cliccando qui sotto su "Mi iscrivo", confermi di essere al corrente del fatto che gestiremo le informazioni che ci hai lasciato qui attraverso Mailchimp. Se voi scoprire di più sulla Privacy Policy di Mailchimp, clicca qui

Commenta questo articolo