Il finanziere valdostano Laurent Perruchon ha conquistato il Manaslu, suo primo “ottomila”

Gli 8.163 metri della vetta sono stati raggiunti all’1.25 di stanotte, quando in Nepal erano le 5.10 del mattino. La spedizione era partita lo scorso 30 agosto. Parte della catena dell’Himalaya, è l'ottava montagna più alta al mondo.
Il campo base allestito sul Manaslu (foto da Facebook).
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Nel cuore della notte italiana, quando in Nepal erano le 5.10 del mattino di oggi, mercoledì 27 settembre, Laurent “Lollo” Perruchon ha alzato le braccia al cielo, in vetta al suo primo “ottomila”: il Manaslu. Con i suoi 8.163 metri di altitudine, quella situata nella catena dell’Himalaya rappresenta l’ottava montagna più alta al mondo. 

Finanziere, originario di Cogne e attualmente in servizio alla stazione del Soccorso Alpino di Entrèves delle Fiamme Gialle, Perruchon ha raggiunto la cima dalla via Normale ed ha iniziato, dopo la conquista della sommità, la discesa verso il campo base, allestito a quota 4.800 metri.

L’avventura che ha portato il valdostano a superare quota “ottomila” era iniziata lo scorso 30 agosto, con la partenza della spedizione. In passato, aveva scalato l'Island Peak (6.189 metri), mentre il tentativo di arrivare in vetta all'Ama Dablam (6.812) lo aveva visto rinunciare causa un malore del suo compagno di cordata.

Prima di partire, Perruchon aveva dichiarato: “mi piace la montagna e ho la fortuna di fare un lavoro che mi porta quasi tutti i giorni a scalare, arrampicare, fare sci alpinismo. Il mio sogno sarebbe quello di fare le 'Seven Summits', ma è abbastanza proibitivo economicamente. Però la voglia di viaggiare ed arrivare a toccare nuove mete, senza contare la soddisfazione personale, è sempre forte e così ho deciso di intraprendere questa nuova avventura”.

Padre di un figlio, il finanziere nato ai piedi del Gran Paradiso aveva rivelato alla stampa, prima di imbarcarsi per il Nepal, un obiettivo più personale per cui arrivare in vetta: “sarebbe una grande soddisfazione sia per me che per la mia famiglia, oltre che per mio padre che mi guarderà dall’alto”. A fare il tifo per lui, sui social network, oltre a molti amici e colleghi, la compagna Roberta che gli aveva parlato ieri, via telefono satellitare, quando aveva raggiunto il campo 4, l’ultimo prima dell’ultimo segmento di scalata, aggiornando tutti coloro che erano in attesa con gli occhi incollati ai monitor.

Da stanotte, i messaggi di congratulazioni si susseguono: il sogno di Laurent Perruchon si è avverato.

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