Torna il Giro della Valle d’Aosta, la tradizionale corsa ciclistica internazionale Under23 organizzata dalla Società ciclistica valdostana che negli ultimi anni ha contribuito a lanciare tra gli altri il vincitore del Girod d’Italia 2014, il colombiano Nairo Quintana, e il fortissimo scalatore sardo sardo Fabio Aru (e vincitore per ben due edizioni, 2011 e 2012) , che giunge ormai al traguardo della 51ͣ edizione.
Un’edizione che quest’anno si presenta in ‘forma ridotta’, accorciata di un giorno: “Fino a qualche mesa fa il Giro era in forse – ha spiegato ieri il Presidente della Società ciclistica valdostana Vasco Sarto, alla sua ultima partecipazione al Comitato organizzatore – ma alla fine ci abbiamo creduto. Quest’anno il Giro avrà però un giorno in meno, cinque invece dei classici sei, è stato un po’ sacrificato, ma rimane il classico Giro della Valle d’Aosta”.
Un corsa sulle cui peculiarità però non si discute: “Deve essere e sarà un giro duro – prosegue Sarto – e fatto per campioni veri. È l’emblema stesso della Valle, non un circuito attorno al campanile”.
Novità rilevante di questa edizione è la partnership con il Team Vallée du Trient e la federazione Swiss Cycling, che porterà una parte del Giro anche in Svizzera, mentre rimane ben salda la collaborazione con il Club Cyclistes Les Savoie – Mont-Blanc: “Abbiamo 28 anni di collaborazione che perdura – ha affermato il Presidente del club francese Marcel Vercellini –, che rappresenta un’eredità importante e dimostra il grande legame di amicizia fra i nostri comitati. Questa edizione sarà purtroppo un po’ più corta perché al giorno d’oggi è il budget che misura la corsa, ma sono i ciclisti che fanno lo spettacolo”.
Partenza quindi il 16 luglio con il cronoprologo Planaval – Valgrisenche per proseguire poi con le tappe Valtournenche – Breuil Cervinia, Martigny – Les Marécottes, Châtel – Le Esserts per chiudere il 20 con la tappa Morillon – Les Esserts.
