Le Olimpiadi di Lisa Francesia Boirai, a 17 anni tra i “grandi” senza paura

La giovane valdostana sarà al via delle gare di snowboardcross. Appena un anno fa l’esordio in Coppa del Mondo a Breuil-Cervinia, poi un periodo travagliato: “Non vedo l’ora, voglio godermela e dare il massimo. Già pensare di esserci è…wow!”.
Lisa Francesia Boirai foto Stefano Jeantet
Sport

Alle Olimpiadi di Milano-Cortina Lisa Francesia Boirai ci arriva con l’energia e l’entusiasmo di una diciassettenne, ma con una consapevolezza e una maturità di chi ne ha già viste tante, nonostante la giovane età. E ci arriva dopo essersi conquistata “sul campo” la convocazione con una serie di ottime prestazioni nello snowboardcross, su tutte quella di Breuil-Cervinia di metà dicembre, con uno strabiliante settimo posto.

Proprio sulle nevi di casa l’anno scorso Lisia Francesia Boirai aveva esordito in Coppa del Mondo ad appena 16 anni: “Me la sono goduta il più possibile, non avevo aspettative, niente da dimostrare, e c’era lì la mia famiglia. Ero tranquilla, in formissima”, ricorda. “Ma di notte non riuscivo a dormire. Mi visualizzavo la pista 500 volte. Una gara che ricorderò per sempre”.

Lisa Francesia Boiraifoto Stefano Jeantet
Lisa Francesia Boiraifoto Stefano Jeantet

Da lì, una serie di sfortune e vicissitudini che l’hanno temprata: prima di partire per la Cina era stata operata d’urgenza per una peritonite che ne aveva compromesso in parte la stagione; poi il ritorno in pista un mesetto dopo a Erzurum, in Turchia, con tanta voglia di fare e di ripartire ha coinciso con una caduta con conseguente trauma cranico, poi un’altra “facciata” ai Mondiali juniores in Francia, dove puntava almeno a replicare la medaglia di bronzo dell’anno prima. “Ho capito che dovevo fermarmi, sono stata a casa una settimana a riflettere e a lavorare in palestra, sembrava che stessi facendo di tutto per mettermi fuori dai giochi con le mie stesse mani”, sorride. “Dopo l’operazione per l’appendicite pesavo 20 kg in meno di adesso. Pensavo di aver compromesso tutto, all’inizio ho pianto. Ma questo mi ha motivata a lavorare di più per fare un salto di qualità”.

Lisa si divide tra lo sport e la scuola al Liceo linguistico di Courmayeur, dove è stato preparato un progetto appositamente per lei: “Riesco a conciliare bene e ringrazio il liceo. Quando sono via mi tengo al corrente su tutto quello che viene fatto. Sia lo sport che la scuola sono impegnativi e importanti, la mia famiglia me l’ha sempre detto. Per me è più importante lo sport, ma vabbeh, dettagli”.

Le difficoltà dell’anno scorso hanno reso per lei ancora più bello essere a Livigno per le Olimpiadi: “Non avevo il pensiero fisso, però sapevo che c’erano ed erano ovviamente una motivazione in più per dare il massimo”, confessa Lisa. “Sarà bellissimo essere in Italia, un grande vantaggio, anche se a pensarci bene le prossime Olimpiadi in Francia saranno più vicine, in linea d’aria”.

La giovane valdostana non è una che si emoziona facilmente – almeno esteriormente – ed arriverà alle Olimpiadi con lo stesso spirito dell’esordio in Coppa del Mondo, ma con più consapevolezza: “Quando ho saputo della convocazione ho sorriso, non vedo l’ora soprattutto per la mia famiglia, che mi ha sempre sostenuta. A Cervinia mi sentivo un pesce fuor d’acqua, vedevo tutte queste atlete più grandi, ora mi sento più pronta, più consapevole, una persona completamente diversa. Lo spirito sarà però lo stesso: divertirmi e godermela e dare il massimo, senza pressioni. Già pensare di esserci è…wow!”.

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