Non arriva il riscatto: la stagione dell’Aosta continua ad essere disastrosa

Senza idee e senza grinta, i gialloblù regalano i tre punti anche alla Capitolina Marconi, che espugna 2-0 il Montfleury e restano a zero punti. Luberto, migliore in campo, evita un passivo anche peggiore.
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Zero idee, zero grinta, zero punti: anche nella nona giornata del campionato di serie A2 di calcio a 5 va in scena lo stesso copione negativo che ha caratterizzato fin qui la stagione dell’Aosta, con la Capitolina Marconi, terz’ultima in classifica, che ringrazia per i tre punti e torna a sperare nei playout.

L’occasione per dare una svolta alla stagione gialloblù era ghiotta: al Montfleury, infatti, c’era di fronte una squadra molto simile ai padroni di casa, con giocatori giovani ed una situazione di classifica deficitaria. L’Aosta, nelle partite contro squadre più quotate, aveva fatto vedere cose buone, e oggi era il momento giusto per metterle in pratica e raccogliere i primi frutti. Rosa non può giocare per via di una squalifica, ma può sedere in panchina come dirigente per poter fare da allenatore. Anche Mirabelli è out per squalifica, e Mazzi è sostituito da Veronesi. I primi cinque minuti, però, sono tutti a marca Capitolina: Luberto salva il risultato in almeno cinque occasioni, con due doppi interventi decisivi. Il portiere, dopo qualche critica subita in passato, si riscatta e oggi risulterà di gran lunga il migliore in campo. L’Aosta è rinunciataria e confusa, perde spesso le marcature e si fa infilare dalle triangolazioni dei gialloneri, che sfruttano la loro velocità a fronte di una squadra valdostana che fa girare sempre gli stessi quattro o cinque giocatori, spremendoli. La prima palla buona per i padroni di casa arriva dopo 5’30” con Pellegrino che si divora un gol da pochi centimetri dalla linea di porta, ben servito da Sanchez. Poi è di nuovo Luberto a tenere in piedi l’Aosta, prima di un intervento miracoloso del suo omologo romano, che compie una parata – con l’aiuto del palo – ancora su Pellegrino. Al 17’ c’è spazio anche per Andrea Di Maio (figlio dell’eterno Pasqualino) classe 1999, che aveva esordito la scorsa settimana, che prova ad accendere un po’ l’incontro, creandosi un’occasione non sfruttata per eccesso di altruismo. Un primo tempo sostanzialmente noioso si accende negli ultimi due minuti, quando la Capitolina gioca con il portiere di movimento e crea un’occasione enorme che Luberto sventa strepitosamente da solo contro due avversari; la palla arriva ad Estedadishad che prova dalla sua area a porta vuota, ma la sfera finisce a lato di un soffio. Anche Iurmanò ha una bella occasione, ma di nuovo Mongelli è bravo a salvare con l’aiuto del palo. I tifosi, che hanno lasciato vuota la curva e sono rimasti fino ad ora silenziosi, capiscono il momento e si fanno sentire, ma l’Aosta non riesce a segnare. Finisce un primo tempo che ha visto i padroni di casa contratti e quasi giocare per lo 0-0, ma che in questi ultimi due minuti sembrano iniziare a crederci. L’Aosta non riesce mai a sfondare ed il secondo tempo, però, tradisce le aspettative nate dopo la chiusura della prima frazione e offre poche occasioni: il primo tiro in porta è di Iurmanò dopo 5’30”, parato sul primo palo. Al 6’, la doccia fredda: palla persa in uscita dall’Aosta, che Cerchiari è bravo a rubare e a servire ad un compagno, che pesca ancora Cerchiari appostato sul secondo palo per la rete del vantaggio. Due minuti dopo, l’unica incertezza di Luberto, che subisce gol sul suo palo su una punizione tirata di sinistro da Ciaralli. Il 2-0 non sveglia l’Aosta, che continua a non avere idee in fase offensiva e si fa murare sempre dagli avversari. Rosa prova a sfruttare la stazza di Sztraka, che reclama anche un fallo da rigore, ma non riesce a scardinare la difesa giallonera. L’ultima mossa è il portiere di movimento – prima Iurmanò e poi Estedadishad – ma l’unico risultato è un palo di Sanchez a 20 secondi dalla fine.
In molte occasioni leziosi, individualisti e svogliati, i ragazzi di Rosa dovranno compiere un autentico miracolo per risollevarsi, ma se non si parte dall’atteggiamento (e, magari, fidandosi e dando più spazio ai giovani, desiderosi di mettersi in mostra e portare freschezza nella squadra) sarà difficile cambiare questa stagione.

Il tabellino:
AOSTA: Luberto, Di Maio, Estedadishad, Veronesi, Calli, Sztraka, Pellegrino, Iurmanò, Sanchez, Birochi Filho, Gheorghita. All. Rosa
CAPITOLINA MARCONI: Mongelli, Cerchiari, Alfonso, Andreucci, Ciaralli, Ugherani, Di Pascasio, Pio, Costi, Petrucci, Valentini, Becchi. All. Budoni
MARCATORI: 6'03'' s.t. Cerchiari (C), 8'03'' Ciaralli (C)

La classifica:
Real Arzignano* 20 punti; Italservice Pesarofano 19 punti; Prato, Ciampino Anni Nuovi e Milano 16 punti; B&A Sport Orte* e Olimpus Roma 14 punti; Atlante Grosseto 12 punti; Bubi Alperia Merano 11 punti; Cagliari 10 punti; F.lli Bari Rewind Reggio Emilia 6 punti; Capitolina Marconi* 6 punti; Castello 2 punti; Aosta* 0 punti.
(* una partita in più)

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