C’è anche la firma della Valle d’Aosta nell’ultimo oro, il decimo, conquistato dall’Italia alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Dietro la storica doppietta azzurra nello Ski Cross c’è infatti la regia tecnica di Bartolomeo Pala, valdostano di Courmayeur, direttore tecnico della squadra italiana di skicross.
A Livigno l’Italia ha scritto una pagina senza precedenti: Simone Deromedis è campione olimpico, Federico Tomasoni è medaglia d’argento. Mai prima d’ora l’Italia era salita sul podio olimpico nella specialità, e lo ha fatto con una clamorosa doppietta.
Nella fitta nevicata di Livigno, Deromedis ha dominato la finale: partenza perfetta, traiettorie pulite e nessuno in grado di impensierirlo fino al traguardo. Alle sue spalle Tomasoni ha completato l’impresa, superando al fotofinish lo svizzero Alex Fiva per prendersi un argento storico. Bronzo a Fiva, quarto posto per il giapponese Ryo Furuno, mentre la small final è andata al francese Youri Duplessis Kergomard Tchiknavorian.
Per Deromedis l’oro olimpico si aggiunge al titolo mondiale conquistato nel 2023 a Bakuriani e corona una carriera da 19 podi in Coppa del Mondo, sette vittorie e il quinto posto di Pechino 2022. Per Tomasoni, 28 anni, è la giornata della vita sportiva, con un argento che vale la storia.
Dietro questo trionfo c’è il lavoro di Bartolomeo Pala. Classe 1979, originario di Courmayeur, Pala è stato cofondatore della Scuola di Sci Courmayeur. Un passato nello sci alpino, due apparizioni in Coppa del Mondo di skicross (2004 e 2007), poi la carriera da allenatore: da dodici anni in Federazione, responsabile della squadra da cinque e direttore tecnico da due.
