Scherza, sorride, sente che la vittoria ormai è dietro l’angolo. Un angolo lungo 46km, quasi tutti in salita, lungo la valle di Champorcher, fino al Col Fenêtre e giù, per tornare a Cogne da trionfatore. Ritirato l'altro altoatesino, Christian Insam.
Novità di quest’anno la tipologia “Ultramarathon” a tappa unica che si è andata ad aggiungere alla versione a tre tappe già lanciata l’anno scorso. Circa 300 i partecipanti.
Già circa 180 i ritirati, quasi un terzo degli iscritti. Nel primo pomeriggio di lunedì a Ollomont i “reduci” di Malatrà e Champillon con il buio ed il maltempo
Il comune ai piedi del Bianco è forse quello che più di tutti ha pagato la diatriba 4K-Tor. Tra i commercianti serpeggia il disappunto: “Noi qui siamo di parte. È palese che il 4K abbia voluto tagliare fuori Courmayeur”
Applausi, saluti, pacche sulle spalle e tanto calore, in una mattinata di pioggia, hanno accolto Brunod alla base vita di Valtournenche, alle 10.16: ora è secondo. L'altoatesino nella notte ha superato Moro e si è scrollato dalle spalle anche Insam.
I primi a raggiungere la struttura sono stati i due altoatesini Christian Insam e Peter Kienzl, approdati alle 17.55, poi Canepa e Moro, uscito però per primo. A Ollomont si è vista anche Alessandra Nicoletti, direttrice di gara del Tor des Géants.
Il grandioso progetto di Roberto Caucino che, dopo due partecipazioni al Tor, si è iscritto quest’anno ad entrambi gli ultra-trail valdostani. "Voglio ritrovare l’emozione della prima volta”, ha spiegato alla base vita di Courmayeur.