Snowboard, a Cervinia vincono Noerl e Jacobellis. Exploit di Fabio Cordi

Nel primo giorno di gare di Coppa del Mondo sotto la Gran Becca, vincono il tedesco e la statunitense. Italia sul podio con Visintin, 2°. Bravo il valdostano, 10°, delude Moioli.
Lindsey Jacobellis
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Primo giorno di gare della Coppa del Mondo di snowboardcross a Cervinia, prova che ha aperto anche il circuito di Coppa, senza che questa volta il paese ai piedi della Gran Becca regalasse ai colori azzurri la gioia dell’anno scorso, con la doppietta di Omar Visintin e Michela Moioli.

La vittoria odierna, al maschile, è andata al tedesco Martin Noerl, già miglior tempo nelle qualifiche di ieri, che nella big final ha anticipato al traguardo lo stesso Visintin, unico italiano sul podio, e l’austriaco Hanno Douschan. Splendida la prova del valdostano Fabio Cordi, quarto nella small final e decimo di classifica: “Non mi aspettavo di entrare nella top ten. Mi sentivo bene e la pista mi si addice, quindi ne ho approfittato”, ha commentato al traguardo. “Mi ha aiutato molto giocare in casa ed aver avuto una gran folla che faceva il tifo per me. Sono contento di aver regalato loro delle belle emozioni”. Unico rimpianto, la semifinale, chiusa al sesto posto: “Potevo giocarmi in modo diverso la linea nella parte centrale, ma è stata comunque una grande soddisfazione”. Tredicesimo l’altro valdostano Lorenzo Sommariva, uscito nei quarti di finale. Fuori a sorpresa dalla semifinale uno dei favoriti, il francese Pierre Vaultier.

Tra le donne, delude la più attesa di tutte, Michela Moioli. La campionessa olimpica ha sbagliato già nei quarti di finale, cadendo a poche curve dal traguardo e chiudendo quarta di batteria. La vittoria è andata all’icona di questo sport, Lindsey Jacobellis, cinque titoli mondiali nel suo palmarès. Al secondo posto la ceca Eva Samkova, seguita da Charlotte Bankes. Ottavo posto per l’azzurra Sofia Belingheri, con Raffaella Brutto dodicesima. Diciassettesima l’altra valdostana, Francesca Gallina.

Teatro di gara è la pista “26”: 8 paraboliche, 6 sezioni di whoops e 5 salti su una lunghezza totale di percorso di 1.300 m. con 200 m. di dislivello. Qualche atleta ha lamentato l’eccessiva semplicità della pista, a detta di molti poco tecnica, benché lo spettacolo non sia mancato con molte cadute, soprattutto nella parte centrale del tracciato, e un’ultima curva in cui spesso i risultati si sono ribaltati.

Domani, sabato 22 dicembre, il secondo giorno di gare, recupero dell’opening di Montafon saltato la scorsa settimana.

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