Ve li ricordate i ragazzi terribili dello speedriding? Quelli che la scorsa primavera sono scesi prima dalla vetta del Monte Bianco e poi, due settimane più tardi, da quella del Monte Rosa con gli sci ai piedi e una “vela” sulla testa? No, non ne hanno combinata un’altra, almeno per il momento. Luca Polo, 43 anni, guida alpina, maestro di sci e istruttore di parapendio, e Mattia Tresca, 31 anni, maestro di sci e pilota di parapendio, insieme ad un gruppo di amici, ribattezzato “Speed riding 4000 Valle d’Aosta", ora vogliono raccontare le loro piccole grandi imprese in un film. La passione con la quale si sono impegnati a far crescere questa nuova disciplina in Italia, però non basta: le sponsorizzazioni sono scarse e così hanno deciso di puntare tutto sul crowdfunding.
“Stiamo cercando fondi dal basso – spiegano sulla loro pagina facebook – dalla gente comune che ha voglia di sostenerci per partecipare attivamente al nostro progetto. Bastano pochi euro e per ogni quota c’è una ricompensa”. Il primo obiettivo è di portare “Riding 4000”, così s’intitolerà il film, al Festival International du Film de Vol Libre et des sports aériens à St. Hilaire, in occasione della 41° Coupe Icare, il festival del volo.
Finora, seguendo lo spirito di Luca e Mattia, tutti i professionisti coinvolti nel progetto (fotografi e cameraman) hanno prestato il loro lavoro in maniera gratuita per portare a casa le riprese delle loro prime imprese. “Ora però per riuscire a partecipare al festival, spiega Michel Domaine, regista del film (produzione Framedivision) – serve un ulteriore sforzo economico”. Nessun aiuto da parte della Film Commission Valle d’Aosta o dalla Regione? "I tempi sono troppo stretti per sperare nell’apertura di un bando, dobbiamo consegnare il montato entro il 15 luglio". E i privati? "Per il momento abbiamo ricevuto tanti incoraggiamenti e possibili collaborazioni per il futuro ma poco di concreto, questo anche per disorganizazzione nostra e un po’ perchè si tratta comunque di uno sport di nicchia che si sta ritagliando soltanto oggi un po’ di spazio". Dunque non rimane che la via della raccolta fondi, in lotta contro il tempo. “E’ per questo che chiediamo un sostegno per partecipare insieme a noi a questa piccola grande avventura”, spiegano. In che modo? “Acquistando delle quote si potrà diventare co-produttori del film a tutti gli effetti, finendo con il proprio nome nei titoli di coda”.
Ulteriori dettagli sull’iniziativa sono disponibili sul sito internet Produzioni dal basso, piattafoma di crowdfunding che dal 2005 permette a chiunque di propone e raccontare in modo semplice il proprio progetto allo scopo di raccogliere fondi per realizzarlo. In questo modo chi propone un progetto può farsi una idea dell’interesse potenziale che può attirare la sua proposta e può coprire le spese per la sua realizzazione.




