Dopo essere stato sorpreso dal caldo sulle prime salite, aver stretto i denti quando lo stomaco l’ha torturato salendo al rifugio Sogno, aver sopportato la febbre che lo ha accompagnato per decine di chilometri, Franco Collé ha ritrovato pian piano il suo ritmo, nella seconda parte del percorso di questa quinta edizione del Tor des Géants. Da Donnas in poi il valdostano ha aumentato progressivamente il numero di giri del motore e la scelta di fermarsi pochi minuti, sia a Gressoney che a Valtournenche, gli ha permesso di colmare il gap con il francese Lionel Trivel, padrone del Tor fino ad oggi. Un distacco che a metà gara, alla base vita di Donnas, era di 1h20′: all’uscita dal palazzetto dello sport di Gressoney (km 200), in piena notte, si è ridotto a 39′, mentre a Valtournenche è calato a 15′. L’aggancio, con sorpasso, è avvenuto lungo il sentiero che porta al rifugio Barmasse (4km oltre la base vita), a 2.200 metri di altitudine. Collé è passato per primo, con circa 15 minuti di vantaggio sul francese Lionel Trivel, che comunque non è crollato. Al successivo rilevamento cronometrico, al Rifugio Cuney, i due erano separati da solo 4 minuti, diventati poi 30 ad Oyace.
Il terzo in classifica, Antoine Guillon, è crollato, transitando a Cuney a circa 3 ore dal duo di testa: si affievoliscono le sue speranze di una vittoria finale.
Si profila quindi un’ultima notte di grande spettacolo, sotto la pioggia data in arrivo dalle ultime previsioni meteo: sarà probabilmente decisivo l’ultimo settore della gara, quello che dalla base vita di Ollomont porta al traguardo di Courmayeur, con l’ascesa al Col du Malatrà, la "porta del paradiso". Chi riuscirà ad attraversarla per primo avrà buone chances di aggiudicarsi il titolo di "gigante tra i giganti 2014".

