Francesca Canepa non ci sta. L’atleta di Courmayeur, già due volte vincitrice del Tor des Géants, dopo aver rispedito al mittente tutte le accuse d’irregolarità, durante i giorni scorsi, ha deciso di opporsi alla squalifica inflittale dalla Direzione di gara durante l’edizione ancora in corso, "per il mancato passaggio da un punto di controllo della gara, quello di Les Goilles, a Cogne". Canepa e il suo team, infatti, hanno presentato un "articolato reclamo alla giuria e alla direzione di Gara per chiedere l’accertamento dell’inesistenza dei presupposti della squalifica, l’annullamento della stessa, e il ripristino della propria onorabilità – si legge nella nota diffusa in serata – avendo accluso anche prove incontrovertibili che dimostrano la regolarità del transito contestato".
Tra queste prove ci sarebbe anche una dichiarazione, sottoscritta da un concorrente, che "esclude totalmente ogni possibilità di irregolarità nella condotta della Canepa". Potrebbe trattarsi del francese Christophe Le Saux, che ha dimostrato solidarietà all’atleta inviandole un messaggio, pubblicato poi sulla sua pagina facebook, e che senz’altro l’ha superata durante il percorso tra Cogne e Chardonnay, come dimostrano le tabelle orarie. O magari l’americano Nickademus Hollon, 2° classificato quest’anno, che più volte Canepa ha tirato in ballo raccontando i fatti di quella notte e che uscì dalla base vita di Cogne soltanto 5 minuti prima di lei. Lo stesso Hollon aveva confermato di averla incrociata e di aver vista correre in quel tratto nella nostra intervista realizzata subito dopo il suo arrivo a Courmayeur.
Domani mattina Canepa incontrerà i giornalisti alle 14.30 al Caffé della Posta di Courmayeur per ulteriori chiarimenti.

