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Ultima modifica: 12 Giugno 2019 12:37

Una leggenda del rugby a Sarre: lo Stade Valdotain ospita Pierre Villepreux

Sarre - Il francese è ospite dei Leoni per alcuni momenti di formazione dei tecnici e dei giovani: “Gli abbiamo fatto subito una buonissima impressione, gli piace la nostra idea di creare un’oasi di sport”, dice Francesco Fida.

Pierre Villepreux con lo Stade ValdotainPierre Villepreux con lo Stade Valdotain

Un ospite d’eccezione è presente oggi, mercoledì 12 giugno, a Sarre: nella casa dello Stade Valdotain arriva la leggenda del rugby Pierre Villepreux, che dedicherà tutta la giornata alla società giallonera. Al mattino sarà alla chiusura del progetto judo-rugby con le scuole di Chevrot, mentre nel pomeriggio si dedicherà alla formazione degli allenatori ed agli allenamenti con le giovanili, per poi chiudere la giornata con un allenamento a porte aperte alle 19 con prima squadra e Under 18.

Pierre Villepreux con lo Stade Valdotain
Pierre Villepreux con lo Stade Valdotain

Il rugbista francese, 75 anni, ha al suo attivo tre vittorie del torneo Cinque Nazioni e può vantare la realizzazione di un piazzato da 65 metri. Da tecnico ha guidato la nazionale italiana e francese, ed ha vinto uno scudetto con il Benetton Treviso nel 1991-92 e tre con il Tolosa negli anni 80. Nel 2018 è stato iscritto alla World Rugby Hall of Fame.

“Il contatto con Villepreux ci è stato dato da Tullio Rosolen, responsabile federale del progetto scuole”, spiega il presidente dei Leoni, Francesco Fida. “Con lui avevamo parlato delle difficoltà che incontriamo, prima su tutte quella di avere un budget ridotto. Tutti i nostri allenatori sono volontari che hanno un altro lavoro ed oggi, ad esempio, hanno dovuto prendere ferie. Capendo la nostra difficoltà ma soprattutto il nostro progetto, ci ha messi in contatto con Villepreux, che è un ottimo formatore e fa ancora tantissimo per il mondo del rugby”.

Il francese si dedicherà alla formazione dei tecnici gialloneri e studierà, con il direttivo, un progetto che possa far crescere ulteriormente lo Stade: “Gli abbiamo fatto subito una buonissima impressione”, continua Fida, “e questo non può che farci piacere. È stato colpito dalla voglia e dalla passione dei nostri allenatori e concorda anche lui sulla nostra filosofia: creare un’oasi di sport sarà un’idea vincente”.

Dopo i tanti sforzi messi in campo per costruire una casa ed una famiglia aperte, ora per la società di Fida è ora di tornare a crescere dal punto di vista sportivo, sia con le giovanili – che già danno parecchie soddisfazioni – che con la prima squadra, che negli ultimi due anni ha mancato l’obiettivo dei playoff. “Siamo ancora un cantiere, ma la disponibilità di Villepreux, di Rosolone, e anche di Massimo Mamo, assistente tecnico dell’Accademia FIR di Milano, ci danno soddisfazione per quello che stiamo facendo: sono figure importanti che hanno tanta esperienza e che ci sapranno aiutare a crescere sempre di più”.

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