C’è anche Xavier Chevrier tra i 22 azzurri convocati per la prima edizione dei Campionati Europei di corsa su strada, in programma il 12 e 13 aprile 2025 tra Bruxelles e Lovanio, in Belgio. Il mezzofondista valdostano, portacolori dell’Atletica Valli Bergamasche Leffe, è stato selezionato per competere nella mezza maratona, confermando il suo ruolo di rilievo nel panorama podistico italiano. Per Chevrier, già protagonista in campo nazionale e internazionale sia nella corsa in montagna che su strada, si tratta di una nuova importante sfida in maglia azzurra, a testimonianza della sua versatilità e continuità ad alto livello.
“Tornare in Nazionale ad un evento del genere è una grande soddisfazione”
“Sono ovviamente molto felice, molto fiero e orgoglioso di me e del mio cammino verso questo sogno, al quale siamo andati molto vicini in tante occasioni negli ultimi anni”, spiega Chevrier. “L’obiettivo alla gara di Barcellona era duplice: riuscire a ‘sgranocchiare’ un po’ del mio personale, che era di 1h01’58”, ed eventualmente, una volta fatto quello, fare bingo, perché stare sotto il tempo di 1h02′ voleva dire ottenere il minimo richiesto per gli Europei. Così è stato. Missione compiuta, anche se di poco, ma quanto bastava.”
L’atleta valdostano ha poi raccontato le fasi di incertezza legate alla definizione della squadra azzurra. “C’era un po’ di indecisione perché bisognava definire il completamento delle squadre, visto che in ballo c’erano grandi nomi, da Crippa a Chiappinelli, fino a Riva. Crippa, ad esempio, ha deciso di non partecipare agli Europei per preparare la maratona di Londra. Per quanto mi riguarda, invece, la mezza maratona è la gara in cui credo di essere più competitivo e, sinceramente, quella in cui mi diverto di più.”
Chevrier torna a vestire l’azzurro su strada dopo diverse esperienze mancate per cause esterne. “Agli Europei di atletica di Parigi del 2021 ero qualificato sulla mezza maratona, poi sappiamo tutti cosa è successo con la pandemia. Mi ero qualificato anche ai Campionati Mondiali del 2019, sempre di mezza, ma lo strascico di un infortunio mi ha fatto saltare l’evento. E così ritorno in una nazionale diversa da quella della corsa in montagna, ben nove anni dopo la mia partecipazione agli Europei di Amsterdam del 2016, dove correvo – e questo mi fa strano dirlo – con atleti che oggi si sono ritirati. Arrivai forse venticinquesimo: erano altri tempi e si correva molto più piano”.
Un ritorno che arriva in un momento particolare della carriera del campione valdostano. “Pensare di tornare in una competizione del genere a 35 anni, al mio primo anno da master – che mi suona ancora molto strano – è una bellissima soddisfazione. Credo che il destino abbia voluto farmela sudare, questa maglia azzurra. Non è mai facile trovare continuità. Forse mi ha salvato il fatto che la scorsa stagione di corsa in montagna è stata un po’ tribolata, con vari infortuni, e quindi non mi sono mai ‘ucciso’ nella ricerca di gare o allenamenti. So di essere la quarta pedina della nazionale, con tanta esperienza: cercherò di farmi valere, come sempre, e di far brillare questa maglia riconquistata a 35 anni.”
La formula dei nuovi Europei
La manifestazione, al suo debutto nel calendario continentale, prevede tre distanze: 10 km, mezza maratona e maratona, con classifiche individuali e a squadre. La mezza si disputerà nella giornata di sabato, mentre domenica si terranno le gare sui 10 km e sui 42 km. La maratona partirà da Bruxelles, con arrivo a Lovanio, dove si concluderanno tutte le competizioni.
Tra i nomi degli azzurri spicca quello di Nadia Battocletti, argento olimpico dei 10.000 a Parigi, campionessa europea in carica di 5000 e 10.000 a Roma 2024 oltre che nel cross dopo il successo dello scorso dicembre alla rassegna di Antalya, che sarà in gara sui 10 chilometri.
Inedita anche la formula: per la prima volta le gare saranno aperte a tutti, con una “mass race” che affiancherà gli atleti elite e una classifica per nazioni che terrà conto dei migliori 25 tempi di ogni rappresentativa.