Giù il cappello per un’automobile, la Lamborghini Miura, che – e la distanza temporale ormai più che considerevole lo acclara – ha rotto ogni schema che appariva consolidato e indeformabile, creando una soluzione di continuità tra un prima e un dopo.
È mancato sabato scorso a Bologna Sandro Munari, tra un mese avrebbe compiuto ottantasei anni. Un uomo per sempre legato alla Lancia, con cui vince il Campionato Italiano nel 1967 e nel 1969.
Enrico Benzing ha raccontato l'automobilismo sportivo in modo impareggiabile, da tecnico sopraffino – era ingegnere meccanico – ossequioso della sua dea, unica e personalissima: la precisione.
Nasce da famiglia povera il 9 gennaio 1920 a Modena, Scaglietti. Alla “Carrozzeria Modenese” un facoltoso cliente gli porta una Rossa fortemente incidentata. Sergio compie un capolavoro rendendola migliore di prima. E, dal dopoguerra, è il carrozziere di Ferrari.
Tra pochi giorni andrà in scena la 73ª edizione del Rally di Svezia, secondo appuntamento del Campionato del Mondo della specialità. Nel 1976, l’ultima vittoria della leggendaria Saab 96. Alla guida, assistito alle note da Björn Cederberg, Per Eklund.
Il modello nasce nel 2003 dalla sinergia con Volkswagen, per abbinare lusso e avventura. Per il 2026, una svolta epocale: anche Cayenne, infatti, si converte all’elettrico sebbene la versione termica rimarrà nei listini dando vita ad un’offerta binaria.
Sarà un anno contrassegnato da una vera e propria rivoluzione tecnica: macchine più leggere, strette e corte, power unit paritarie tra componenti elettrica e termica, pneumatici ridotti, carburanti sostenibili, abolizione del DRS, aerodinamica attiva
Esattamente quarant'anni fa, dopo 36 speciali, Henri Toivonen e Sergio Cresto vincevano il 54° Rallye Automobile Monte Carlo. Vent'anni prima, nel 1966, a vincere il "Monte" era stato il padre di Toivonen, Pauli. Ma il destino per Henri, in pochi mesi, sarà avverso.
Quando Sandro Munari e Mario Mannucci conquistano il Rally di Monte Carlo 1972, issando, contro ogni pronostico, la piccola Lancia “Fulvia Coupé HF” sul gradino più alto del podio in Italia scoppia la "Rallymania".
Il vero fil rouge della sua purtroppo breve esistenza è il deserto. Nel 1977 durante una gara si perde in Libia. Forse scatta allora l’idea, rivoluzionaria e originale, della “Paris – Dakar”, un evento che coinvolgerà moto, auto e camion.
Quest'anno, a settembre, è morto Enzo Osella, figura di prim’ordine e ingiustamente sottovalutata dell’automobilismo sportivo. Dal rally al lavoro nel reparto corse della Abarth, Osella ha poi raggiunto la Formula Due e la Formula Uno, rimandendovi un decennio.
Grande è l’eco quando, nel 1994, unitamente alla Coupé, la Barchetta viene presentata a stampa e pubblico. Ispirata alla Ferrari 166 MM, ma con un look informale e accattivante, partiva dal telaio della Punto per accorciarne il passo.
Oggi la GTI offre 325 cavalli pari a 239 kW, una coppia motrice da 420 Nm, per una velocità massima di 270 chilometri orari. La ripresa? Da 0 a 100 km/h in 5”3.
L’Italia è assoluta protagonista: il design ideato a Torino, lo sviluppo a Balocco e la realizzazione, come cinque anni fa, a Melfi. Jeep punta molto sulla terza generazione e offre versatilità e motorizzazioni che abbandonano definitivamente il diesel.
Fabio Buzzi era un ingegnere con la passione della motonautica. Anzi, passione appare riduttivo, in relazione ai suoi successi sportivi. E la sua carriera è stata sterminata.