Opel lancia “Astra” nel 1991, a sostituire un’eredità pesante, quella di “Kadett”, prodotta per oltre trent’anni con un forte successo di vendite e, non da ultimo, un cursus honorum leggendario nei rally, dove si segnala per affidabilità e accessibilità anche per i piloti alle prime armi.
“Astra” si situa nello stesso segmento della Volkswagen Golf, di cui condivide solo in parte la fortuna, ma, comunque, parliamo di quindici milioni di unità venduti nel mondo. Personalmente, ne ricordo la versione sportiva, che per prestazioni e guidabilità non aveva, a mio parere, nulla da invidiare alla regina Golf.
Oggi Opel presenta la sesta generazione, declinata sia come berlina che come Sport Tourer, la cui progenitrice è la concept car “Experimental”.
Ferma una certa continuità, due le caratteristiche principali. La prima è l’eclettismo: cioè sportività, praticità e comfort, peraltro già apprezzati in precedenza. La seconda, lo spazio dedicato, direi filosoficamente, alla luminosità.
Partiamo da questa. Che si manifesta già al frontale “Vizor” affilato, dove campeggia la firma orizzontale con il tradizionale “Blitz”, grazie a Led orizzontali e verticali. Anche i proiettori contribuiscono alla predetta filosofia, con un incremento significativo della luminosità nell’ordine di un più trentasei per cento: non solo, la tecnologia “Intelli-Lux HD” consente di adattare l’intensità anche per evitare di abbagliare gli altri conducenti.
Le linee sono filanti, con un’alternanza armoniosa tra concavità e linearità. L’abitacolo, nelle sue finiture, è realizzato con materiali riciclabili. A proposito di praticità e comfort, i sedili sono informati ai più avanzati studi di ergonomia.
Per la nuova edizione di “Astra”, l’offerta in tema di motorizzazioni è variegata. “Electric” vanta un propulsore da 156 cavalli, che viene generato da una batteria da 58 kWh, con il leggero incremento di 4 kWh rispetto al recente passato: l’autonomia dichiarata è di 454 chilometri in ciclo WLTP.
Inoltre, l’energia prodotta può alimentare anche altri dispositivi, come computer o biciclette. Si aggiungono un Mild Hybrid da 145 cavalli a trasmissione automatica, la Plug-In con l’innovativo 1.6 litri turbo da 196 cavalli e una batteria che porta la marcia esclusivamente in elettrico a 83 chilometri, e, infine, il diesel da 130 cavalli, anch’esso con cambio automatico. Come si vede, anche le prestazioni sportiveggianti non mancano. “Astra” sarà nelle concessionarie in primavera, a prezzi ancora da stabilire.
