Sul trasferimento delle scuole di Donnas i genitori esprimono malcontento

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di alcuni genitori di alunni della scuola di Donnas in merito alla decisione di trasferire temporaneamente parte delle classi da una struttura all’altra.
Villa Selve, sede del Municipio di Donnas - Foto Comune di Donnas
I lettori di Aostasera

Siamo un gruppo di genitori dei bambini che frequentano, o frequenteranno, la scuola primaria e dell’infanzia del Capoluogo di Donnas, e sentiamo il bisogno di esprimere il nostro crescente malcontento in merito alla decisione di trasferire temporaneamente parte delle classi da una struttura all’altra per consentire l’avvio dei lavori di adeguamento sismico della scuola.

Ciò che ci ha colpiti maggiormente non è soltanto la scelta del trasferimento in sé, ma soprattutto il modo in cui questa decisione è stata gestita. Abbiamo provato sorpresa e disappunto per la mancanza di una comunicazione preventiva chiara e trasparente.

In particolare, ci aspettavamo che durante l’incontro organizzato dall’Amministrazione comunale il 12 gennaio 2026, dedicato alla presentazione delle scuole del paese, venisse illustrato anche l’intervento previsto sulla scuola primaria, insieme alle possibili soluzioni per lo spostamento delle classi. Riteniamo che queste informazioni sarebbero state fondamentali per consentire alle famiglie di compiere scelte più consapevoli al momento delle iscrizioni.

Non avendo ricevuto chiarimenti in quella sede, alcuni di noi si sono rivolti anche al gruppo di minoranza consiliare, che ha presentato una richiesta di incontro pubblico con la partecipazione del Consiglio comunale, della Dirigenza scolastica e dei rappresentanti del corpo docente, aperto alla cittadinanza e alle famiglie interessate. Anche questa richiesta, però, non ha ottenuto riscontro nei termini auspicati.

Da tutto questo è nata, tra molti di noi, una crescente percezione di scarsa disponibilità al dialogo da parte dell’Amministrazione comunale.

Ci sentiamo esclusi da decisioni che riguardano direttamente il percorso scolastico dei nostri figli. Sin dall’inizio non siamo stati coinvolti, e anche successivamente, con il mancato accoglimento della richiesta di un incontro congiunto, abbiamo avuto la sensazione di essere gli ultimi a essere informati su scelte già prese, quando invece dovremmo essere i primi a essere ascoltati e ad avere la possibilità di esprimere esigenze, dubbi e osservazioni.

Per questo chiediamo maggiore trasparenza, un confronto aperto e un reale coinvolgimento delle famiglie nelle decisioni che incidono in modo così importante sulla vita scolastica dei nostri figli.

Confidiamo che l’Amministrazione voglia riconsiderare il metodo adottato finora e aprire finalmente uno spazio di dialogo concreto e costruttivo con noi genitori.

Un gruppo di genitori

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