Benvenuti nella nuova rubrica “Astrofoto del mese”, un progetto di divulgazione della Fondazione Clément Fillietroz realizzato con il contributo della Fondazione CRT, in collaborazione con il quotidiano online AostaSera.it. Ogni mese pubblicheremo una fotografia astronomica ripresa sotto il meraviglioso cielo della Valle d’Aosta, partendo dai soggetti più vicini a noi per poi inoltrarci, nel corso dell’anno, nelle profondità del cosmo.
Iniziamo ammirando la Luna, il nostro unico satellite naturale, che si trova a una distanza media di circa 384.000 km: può sembrarci tanto, invece in termini spaziali si trova dietro l’angolo! Le prossime date che consigliamo per ammirare la luce cinerea sono il 14 e 15 gennaio prima dell’alba, con la Luna calante, e il 21 e 22 gennaio dopo il tramonto, con la Luna crescente.
Nell’immagine dell’astrofotografo Alessandro Cipolat Bares, il Monte Bianco appare sovrastato da una bellissima falce di Luna, cioè la porzione del nostro satellite illuminata dal Sole che, in questa particolare fase, vediamo dalla Terra. Anche il resto del disco lunare, però, appare debolmente illuminato, con un colore tipicamente grigiastro. Questo tenue chiarore prende il nome di luce cinerea.
Il fenomeno è stato a lungo dibattuto e la prima spiegazione corretta risale al genio di Leonardo da Vinci: si tratta della luce del Sole che viene riflessa dalla Terra verso la Luna e da lì viene nuovamente riflessa verso di noi. In questo gioco di riflessioni multiple, molti raggi solari si perdono per strada, dando al disco lunare una sfumatura scura rispetto alla falce illuminata direttamente dalla nostra stella.
La luce cinerea si mostra in modo evidente solo appena prima e appena dopo il novilunio. Perché?
Proprio come sulla Terra osserviamo le fasi della Luna, anche dalla Luna si vedono le fasi della Terra, che dipendono dalle reciproche posizioni dei due corpi rispetto al Sole. Durante le notti attorno alla Luna piena, osserviamo il “chiaro di Luna”, che tanta arte ha ispirato. Allo stesso modo, se ci trovassimo sulla Luna, potremmo vedere, in alcune notti, il chiarore causato dalla luce solare riflessa dalla superficie terrestre: il “chiaro di Terra”! In particolare, quando sulla Terra la Luna è nuova, il nostro pianeta visto dalla Luna appare pieno.
I giorni attorno al novilunio, quindi, sono quelli in cui la Terra riflette più luce verso il nostro satellite; inoltre, in quello stesso periodo, la porzione di Luna che vediamo illuminata direttamente dal Sole è ridotta a una sottile falce che non disturba l’osservazione del debole chiarore sul resto del disco lunare.
Esiste un’espressione britannica assai poetica per descrivere questo particolare evento: “the Old Moon in the New Moon’s arms” (“la Luna vecchia tra le braccia della Luna nuova”).
Quando vederla
Le prossime date che consigliamo per ammirare la luce cinerea sono il 14 e 15 gennaio prima dell’alba, con la Luna calante, e il 21 e 22 gennaio dopo il tramonto, con la Luna crescente.
Se volete sottoporci le vostre fotografie astronomiche riprese dalla Valle d’Aosta, inviatele via posta elettronica all’account comunicazione@oavda.it e potreste comparire in una prossima puntata della nostra rubrica!

Nella foto – La Luna crescente, due giorni dopo il novilunio, appare bassa sull’orizzonte nelle luci del crepuscolo serale, incorniciata in cielo dalla cima del Monte Bianco. La splendida immagine è stata scattata il 13 maggio 2021 dalla frazione di Ozein, nel Comune di Aymavilles, in Valle d’Aosta.
A cura di Nicole Sacco, Martina Giagio, Andrea Bernagozzi
