“Il faut faire par amour”, una serie di eventi per commemorare don Prospero Duc a 80 anni dall’omicidio

Presentato, il programma è stato organizzato dall’Associazione Sarre2Mila8 assieme al Comune di Sarre, la parrocchia di Sant’Eustachio di Chesallet e la Société ouvrière de secours mutuel et protection de Sarre et Chesallet, con il sostegno alle Regione ed il patrocinio della Diocesi di Aosta.
Don Prospero Duc nel ricordo di chi c’era: “Portò con sé una ventata di novità”

Don Prospero Duc – cui oggi è stata conferita la Medaglia d’oro al merito civile – è stato ucciso 78 anni fa dalle Brigate Nere. Il giovane parroco di Chesallet è rimasto nella memoria della comunità, come racconta Giuseppina Bal, nata a Sarre nel 1932.
Consegnata la Medaglia d’oro al merito civile alla memoria di don Prospero Duc

Il riconoscimento conferito al Comune di Châtillon dal Presidente della Repubblica Mattarella, è stato sostenuto dalla Presidenza della Regione, proposto dalle Associazioni Combattentistiche della Valle d’Aosta e supportato dall’Istituto Storico della Resistenza, dai Comuni di Sarre e Châtillon e dalla Diocesi di Aosta.
A Don Prospero Duc la medaglia d’oro al merito civile

Don Prospero Duc, all’epoca parroco di Chesallet, fu ucciso dai fascisti il 19 aprile del 1945, pochi giorni dopo esser riuscito a far liberare 35 persone, molte delle quali suoi parrocchiani, imprigionate nelle carceri di Aosta, dopo una rappresaglia.