Approvata una variante non sostanziale al Piano Regolatore: “Inserite 29 nuove aree di servizio”

La delibera decisa dal governo comunale rivedrà due Piani per l'Edilizia Economica Popolare (PEEP) 'Quartiere Dora' e 'Voison'.
Il Consiglio Comunale
Politica

È stata approvata questo pomeriggio in Consiglio comunale ad Aosta, con 23 voti favorevoli e 6 contrari, la Variante non sostanziale al Piano Regolatore Generale Comunale proposto dalla Giunta del Capoluogo.

La delibera decisa dal governo comunale rivedrà due Piani per l’Edilizia Economica Popolare (PEEP) ‘Quartiere Dora’ e ‘Voison’. Il primo è stato realizzato al 78% delle sue potenzialità e le aree non ancora realizzate sono già state acquisite dal Comune in vista della degli interventi di ERP di completamento, mentre per il secondo (completato al 54%) l’amministrazione ha individuato due unità minime di intervento per la realizzazione di interventi di ERP di cui una (UMI1) è stata realizzata.

Nel documento figuravano anche il cambio di categoria dello stabile ex caserma della Guardia di Finanza da zona F, adibito ad utilizzo pubblico, a zona B e una nuova area di intervento unitario in via Carducci con conseguente riclassificazione degli edifici: ““Questo – ha spiegato il relatore della Commissione che ha approvato preventivamente la variante, Luca Mantione del Pdl – è un provvedimento corposo, che ha visto la rielaborazione di gran parte della cartografia del Piano Regolatore Generale Comunale e una relazione molto dettagliata. Dopo cinque anni l’approvazione di una variante al PRGC è necessaria per rideterminare i vincoli degli espropri che altrimenti decadrebbero. Un lavoro fatto attraverso una rivisitazione minuziosa nella quale sono state inserite 29 nuove aree di servizio, con notevoli variazioni: per il PEEP del Voison si è deciso di togliere il vincolo ad edilizia economica e popolare, non una deregulation ma la possibilità che i privati possano definire le volumetrie delle aree commerciali”.

Interessante l’intervento su via Carducci: “Inizialmente – prosegue Mantione – era stato previsto l’abbattimento di alcuni edifici nei pressi della Tour Bramafam, che verranno abbattuti però solo in parte visto il rilevante pregio storico documentale della testimonianza, ancora pressoché integra, di uno dei primi insediamenti artigianali in campo motoristico accompagnato da un edificio di residenza datato dell’inizio secolo, abitazione dell’artigiano, di pregevole fattura”. 

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