Si articola su cinque assi prioritari per una dotazione complessiva di 64 milioni di euro, il Programma investimenti per la crescita e l’occupazione 2014-2020 del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) approvato ieri dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta con 18 voti a favore (UV e SA) e 17 astensioni (UVP, Alpe, PD-SVdA, M5S).
«In particolare – ha riferito il presidente della Regione Rollandin – l’Asse 1 (Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione) assorbe il 22% pari a 13,5 milioni di euro e ripropone l’esperienza delle “Unità di ricerca”, anche attraverso il rafforzamento infrastrutturale dei centri di ricerca. L’Asse 2 (Migliorare l’accesso alle TIC, nonché l’impiego e la qualità delle medesime) si pone l’obiettivo di sviluppare, in prosecuzione degli interventi previsti nell’ambito del “Piano VdA Broadbusiness”, le reti di accesso di nuova generazione (banda ultralarga) e assorbe il 23% del totale del Programma, pari a 14,2 milioni di euro. L’Asse 3 (Accrescere la competitività delle Piccole e medie imprese) si pone l’obiettivo primario di rafforzare la competitività del sistema economico regionale, promuovendo la nascita di nuove imprese e le potenzialità di investimento delle PMI e incentivando processi di aggregazione (la dotazione finanziaria è pari al 12% del totale, pari a 7,2 milioni di euro). L’ Asse 4 (Promuovere la sostenibilità e l’efficienza energetica), che dispone di una dotazione finanziaria pari al 23% del totale, pari a 14,2 milioni di euro, contribuisce alla realizzazione degli obiettivi in materia di energia e di clima fissati dalla Strategia Europa 2020. Infine, l’Asse 5 (Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse), che conta su una dotazione finanziaria pari al 20% del totale complessivo, pari a 12,2 milioni di euro, si pone come finalità la valorizzazione, riqualificazione del patrimonio culturale e naturale della Regione, inclusa la valorizzazione integrata in termini turistici dell’identità stessa di tale patrimonio.»
Il Presidente ha poi ricordato che «attualmente le Strutture sono impegnate a definire il sistema di gestione e controllo del Programma e a costruire le condizioni affinché vengano avviati i primi interventi. In ottemperanza a quanto deciso dal Consiglio, che invitava a presentare, entro quattro mesi dalla definitiva approvazione del Programma, le azioni specifiche e la relativa ripartizione finanziaria alla Commissione consiliare competente, comunico che intendiamo provvedere entro il prossimo mese di giugno.»
Il Capogruppo di Alpe, Albert Chatrian, ha osservato che «sarebbe importante avere qualche informazione in più sul sistema di verifica delle sue ricadute sul sistema economico valdostano e sulla perdita di 4 milioni di euro sul Piano giovani.»
Il Presidente della Regione ha risposto che per quanto concerne il sistema delle ricadute effettive, "questo sarà uno degli aspetti obbligatoriamente previsti ai fini dell’erogazione dei finanziamenti; riguardo ai 4 milioni, si tratta di una sottrazione alle Regioni per ricondurre le risorse a livello centrale. Terremo conto di questa minore disponibilità, che non incide sul presente, ma negli anni dovremo rimodulare i nostri progetti".
