Dopo Confindustria i segnali di un rallentamento dell’economia in Valle d’Aosta arrivano dalla Chambre. I dati della camera valdostana relativi al terzo trimestre mostrano un calo dello 0,8% del numero di imprese registrate in Valle , meno 111 imprese, rispetto ai tre mesi precedenti. Positivo rimane invece il tasso di crescita che, seppur inferiore al dato nazionale (+0,33%), si attesta sul +0,25% con 168 nuove iscrizioni e 135 cessazioni (+33 imprese).
“Il persistere di una certa discontinuità nei dati riguardanti il numero delle imprese e di un andamento anticiclico dell’economia valdostana rispetto a quella nazionale – commenta in una nota il Presidente della Chambre Valdôtaine Nicola Rosset – indicano che il momento di difficoltà, nonostante qualche segnale positivo registrato nei trimestri precedenti e i dati confortanti provenienti dal comparto artigianale, non è ancora terminato e che gli imprenditori, così come emerso anche dall’ultima rilevazione di Confindustria, non hanno ancora ripreso fiducia nei mercati".
Rallenta l’emorragia nel settore delle costruzioni (-5 imprese), tiene il settore turistico e della ristorazione, mentre il trimestre si conferma positivo per il manifatturiero che, dopo una perdita di 11 imprese al termine del trimestre precedente, chiude il III° trimestre con un saldo positivo di 6 imprese. Maggiori sofferenze emergono invece dal settore del commercio (-71 imprese) e dell’agricoltura (-21 unità).
In controtendenza rispetto al quadro nazionale il settore artigianale che, dopo i buoni risultati registrati nel periodo aprile-giugno 2015, mantiene un segno positivo chiudendo il III° trimestre con 3835 imprese registrate ed un saldo di +14 unità (+0.4%). Favorevole anche il tasso di crescita che si attesta ad un +0,5%, con 68 nuove iscrizioni e 49 cessazioni, che risulta il più alto a livello nazionale (-0,13%).
"Appare di fondamentale importanza – conclude Rosset – proseguire il lavoro fino ad ora portato avanti per il sostegno economico alle imprese per superare la complessa congiuntura attuale così come la valorizzazione delle opportunità offerte dai fondi a disposizione in base alle priorità del mercato. Altrettanto rilevante è poi proseguire con quanto già avviato in materia di supporto alle aziende nell’ambito dell’internazionalizzazione e nella promozione delle reti di imprese che possono rappresentare un importante ambito di sviluppo per tutte le attività, al di là della dimensione e dell’ambito di riferimento”.
