La Cittadella dei Giovani fa discutere anche l’ultimo Consiglio comunale di Aosta. Sul ‘banco degli imputati’, in una mozione sottoscritta da tutta l’opposizione (Alpe, PD-PSI, Sinistra per la Città), l’ennesima proroga dell’attuale gestione della struttura fino al 31 maggio.
“La data di scadenza della gestione al 31 ottobre 2014 – spiega il consigliere Alpe Mario Vietti nella sua illustrazione – era nota al Comune fino dal 2009, non è caduta fra capo a collo, e già nel luglio 2014 la minoranza ha sollecitato la predisposizione dell’appalto. L’assessore Paron usò come giustificazione la mancanza di disponibilità economica sia per il Comune che per la Regione. Questa ennesima proroga allungata l’attuale gestione quasi all’infinito, fino alla fine del mese di maggio. Non si può tollerare però la frase sulla Determina di proroga sull’ulteriore proroga conseguente all’annuncio di ricorso al TAR dell’Associazione di imprese soccombente. Qui creiamo un precedente pericoloso, se ogni volta che uno intende ricorrere noi facciamo una proroga di gestione”.
Risponde a stretto giro l’assessore alla Cultura Andrea Paron: “L’allungamento dei tempi dà fastidio anche al sottoscritto, ma abbiamo tenuto aperto struttura e la gara di affidamento ha dimostrato trasparenza. Oltre alla gestione ci sono però tre punti sui quali la Cittadella si concentrerà: l’Ostello, perché è importante si cominci a misurarci completamente con mercato turistico; lo scambio interculturale, perché ci teniamo che i giovani, non solo della nostra città ma anche stranieri ed europei possano vivere in città per alimentarne la vivacità e la prevenzione e la lotta al disagio, in una Città in balia di orde di ragazzi che si divertono ad imbrattare muri e rovinare monumenti”.
Alla fine Paron rassicura però parzialmente l’opposizione, che ritira la mozione: “Dall’aggiudicazione definitiva la gestione avrà durata triennale, ed è in corso una trattativa per cui l’amministrazione regionale metterà a disposizione le risorse convenute con il Comune anche su tutto il 2018, per andare a conclusione della triennalità. Trattativa che è stata tradotta ora in aspetto scritto e non solamente orale”.

