“Come comunicato dall’Università, l’evento era previsto esclusivamente in diretta streaming e non prevedeva alcuna registrazione. Questo era stato comunicato anche ai numerosi ospiti presenti. La registrazione è derivata da un meccanismo automatico della piattaforma YouTube”. Così il presidente della Regione Renzo Testolin in Consiglio Valle spiega la rimozione del video del dibattito sul referendum sulla giustizia, svoltosi il 4 marzo scorso all’Università della Valle d’Aosta e finito al centro delle cronache per il fuorionda tra il presidente del Tribunale Giuseppe Marra e l’avvocato Enrico Grosso.
“L’università ritiene di aver comunque cercato di gestire l’episodio con responsabilità, avviando le verifiche interne e rafforzando le procedure per il futuro”, aggiunge Testolin.
Parole che il capogruppo della Lega Vallée d’Aoste Andrea Manfrin definisce “una scusa bella e buona”. “Chi ha voluto far sparire il video si trincera dietro a giustificazioni tecniche poco convincenti. Guardando però all’effetto finale, qualcuno per fortuna ha deciso di registrarlo e condividerlo. Chi voleva cancellare quanto successo non ci è riuscito”, afferma.
Perplesso anche Andrea Campotaro di AVS: “La registrazione è rimasta online per diverse ore: sembrava quindi esserci inizialmente la volontà di lasciarla disponibile. Ribadiamo che momenti come questo rappresentano un valore per la comunità e dovrebbero restare visibili, anche perché sul canale YouTube sono presenti le registrazioni di altri eventi analoghi”.
Fuorionda all’UniVdA, la questione arriva in Consiglio Valle. Avs chiede conto della rimozione del video
9 marzo 2026 di Luca Ventrice
L’affaire del fuorionda durante l’incontro sul referendum sulla giustizia all’UniVdA arriva in Consiglio regionale. Non il “tema” in sé del dialogo tra il presidente del Tribunale Giuseppe Marra e l’avvocato Enrico Grosso – autore del parere favorevole sul mandato del presidente Testolin –, ma sulla “Rimozione della registrazione di un dibattito pubblico dal canale YouTube dell’Università della Valle d’Aosta”.
A depositare l’interrogazione a risposta immediata, rivolta direttamente allo stesso Testolin, il gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra, movimento che ha presentato anche il ricorso sul limite dei mandati rivolto all’attuale Presidente della Regione e all’assessore Bertschy.
Nell’atto, i consiglieri Andrea Campotaro, Chiara Minelli ed Eugenio Torrione interrogano “il Presidente della Regione, che ricopre anche il ruolo di Presidente dell’Università della Valle d’Aosta – Université de la Vallée d’Aoste, per conoscere per quale motivo la registrazione del dibattito pubblico citato in premessa sia stata rimossa dal canale YouTube ufficiale dell’Ateneo”.
Fuorionda all’UniVdA, Marra: “Capisco la polemica politica, ma la questione è del tutto insussistente”
5 marzo 2026
di Christian Diémoz

“Il professor Grosso l’ho conosciuto ieri e non ho mai avuto rapporti con lui in precedenza. Quando è entrato in sala il Presidente della Regione gli ho semplicemente indicato chi fosse, dicendogli: “Guarda che è arrivato il Presidente della Regione”. A quel punto il professor Grosso mi ha risposto che lo conosceva già, perché a suo tempo aveva espresso un parere sulla questione della possibile incandidabilità o ineleggibilità.” Così il Presidente del tribunale di Aosta, Giuseppe Marra, sul fuorionda durante il dibattito sul referendum sulla giustizia di ieri all’Università della Valle d’Aosta, finito al centro della polemica politica.
“Da questo si capisce chiaramente che io non sapevo affatto che il professor Grosso avesse reso quel parere. Si tratta inoltre di un parere che non ha nulla a che vedere con il fascicolo processuale, che si è incardinato soltanto nel 2026. – prosegue Marra – Quando ho fatto presente che sulla vicenda era stato presentato un ricorso – una circostanza di dominio pubblico, uscita su tutti i giornali – il professor Grosso mi ha risposto di esserne a conoscenza e ha aggiunto che la Regione sarebbe stata difesa da un avvocato suo amico. Anche da questo si comprende che lui non è il difensore della Regione”.
Nel corso della conversazione “mi ha fatto soltanto un’osservazione giuridica generale, dicendo che secondo lui potrebbe esserci un problema di giurisdizione del Tar. Io ho replicato che, a mio avviso, trattandosi di diritti soggettivi, la competenza è del tribunale ordinario. Ho aggiunto che si sarebbe capito meglio quando la Regione si fosse costituita in giudizio. – prosegue il Presidente del Tribunale – Questo dimostra anche che il fascicolo è ancora in una fase embrionale: al momento c’è soltanto il ricorso e non c’è ancora l’atto di costituzione della Regione. Non si è quindi parlato del merito del ricorso, ma solo in maniera estemporanea e astratta”.
Marra ribadisce poi come le parole di Grosso non contenessero nulla “di compromettente sul ricorso. È stata semplicemente una notizia che mi ha dato. Io non ho fatto alcuna anticipazione di giudizio: anzi ho soltanto detto che, quando arriveranno tutti gli atti, verranno esaminati con la massima attenzione, anche questa questione della giurisdizione.”.
Sulla polemica politica scoppiata sul fuorionda poi aggiunge: “Capisco la polemica politica, ma leggendo i fatti si capisce che: io non conosco il professor Grosso, l’ho conosciuto solo ieri, non sapevo avesse fatto lui il parere e non l’ho mai letto. Si parlava in maniera del tutto astratta di un problema di incandidabilità e ineleggibilità. Mi spiace, è stato un fuori onda, su una chiacchierata, non siamo nell’attività giudiziaria, non abbiamo parlato del fascicolo processuale se non nella misura in cui ho detto che c’è un contenzioso e lui già lo sapeva”.
Sui rapporti istituzionali Marra precisa: “Da quando sono in Valle d’Aosta avrò incontrato il Presidente della Regione cinque volte alla festa della Polizia, a quella della Guardia di Finanza, all’inaugurazione dell’anno accademico e all’inaugurazione del Tar, in occasioni istituzionali. Non frequento politici e non ho mai avuto rapporti personali con consiglieri o assessori. Appena finisco il lavoro torno a casa. Mi rendo conto che tutto può essere interpretato in modo malevolo, ma i fatti dimostrano che non c’era alcuna dinamica pregressa né abbiamo parlato del fascicolo. Per me la cosa è del tutto insussistente”.
Scoppia il caso sul fuorionda all’UniVdA, Minelli: “Inaccettabile il confronto su un ricorso pendente”
5 marzo 2026
di Silvia Savoye

“E’ inaccettabile e a mio avviso molto grave che approfittando di un appuntamento sul tema referendario ci sia stato un dialogo riguardo ad una materia delicata in cui il Presidente del Tribunale dovrebbe avere un atteggiamento di totale imparzialità“. Chiara Minelli interviene così sul “clamoroso fuorionda” di ieri sera, mercoledì 4 marzo, all’Università della Valle d’Aosta, durante il dibattito sulle ragioni del Sì e del No al referendum sulla giustizia.
“Sono rimasta letteralmente basita nel sentire il dialogo che c’è stato al tavolo della conferenza, nei minuti iniziali, fra il Presidente del Tribunale di Aosta Giuseppe Marra e il prof. Enrico Grosso su un tema che non c’entrava nulla con il referendum sulla magistratura, ma concerneva un ricorso su cui il Tribunale di Aosta si dovrà esprimere il prossimo 22 aprile.” – scrive Minelli, sottolineando come oggi il video dello streaming non sia più disponibile sul sito dell’UniVda – “Il prof. Enrico Grosso, autore di un parere a sostegno delle tesi del Presidente della Regione in merito alla possibilità di un suo quarto mandato, ha approfittato della presenza del Presidente del Tribunale per segnalargli il suo parere, dilungandosi nello spiegare le sue ragioni e citando anche il parere del prof. Lupo”.
“Il Presidente del Tribunale, invece di evitare recisamente di affrontare l’argomento, su cui pende il ricorso di Alleanza Verdi e Sinistra, ha ascoltato le argomentazioni del prof. Grosso, ed ha affermato di essere a conoscenza dei contenuti del ricorso, di essere “fiducioso” riguardo alla questione. – prosegue la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale – E’ stata anche sollevata la possibilità di un difetto di giurisdizione e il dialogo è proseguito per vari minuti”.
Cosa si sono detti il presidente del Tribunale Marra e l’avvocato Grosso
“Questo è il presidente della Regione” dice il presidente Marra, indicando Testolin seduto in prima fila. “Sì, si lo conosciamo.” replica l’avvocato Grosso, richiamando il parere redatto a suo tempo.
“C’è un contenzioso“, dice Marra al legale: “Io ho letto solo l’atto introduttivo” aggiunge “Se si è rivolto a te quindi, sono contento, cioè sono fiducioso perché, obiettivamente è una causa molto…”.
“Poi secondo me ci sono dubbi sulla giurisdizione” replica l’avvocato Grosso. “Quello ce lo siamo visti. Se l’è studiato la relatrice, mi ha fatto vedere la differenza di fondo sulla decadenza, ineleggibilità…”. “La domanda è proprio la decadenza… La Regione è difesa da un mio collega abbastanza noto, bravo, che mi ha accennato che è una delle questioni che vuole porre e la vuole articolare. Lo anticipo soltanto” dice ancora l’avvocato. “Così ce la studiamo, certo” prosegue il presidente del Tribunale. “Io non l’ho studiata, non saprei neanche dirti, come la intende sostenere” conclude l’avvocato. “Devo dire che la norma è scritta male” sottolinea il presidente. “La norma è scritta malissimo” condivide Grosso.

6 risposte
… e poi c’è chi crede nella Giustizia con la G maiuscola…
Esattamente così credo sempre. Anche le norme scritte male/malissimo capita spesso.
ASSOLUTAMENTE DISGUSTOSA VALLE D’AOSTA
Se voi avete i tarallucci il vino lo porto io.
E questa é la famosa indipendenza della magistratura che dovremmo preservare con il referendum…
Abbiamo capito come andrà a finire.