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“Piano Giovani” e “Garanzia Giovani” al nastro di partenza in Valle d’Aosta

L’8 giugno 2015 si terrà “Spazio Giovani 2015: il villaggio delle opportunità” per i ragazzi fra i 16 ed i 29 anni che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani o che intendono iscriversi.
Economia, Pubbliredazionali

SPAZIO GIOVANI 2015: il villaggio delle opportunità, presso la Pépinière d’entreprise di Aosta è un evento rivolto ai giovani valdostani tra i 16 ed i 29 anni che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani o che intendono iscriversi. L’evento si terrà lunedì 8 giugno, dalle 9.30 alle 19.

“Gli interventi formativi che saranno offerti – ricorda l’Assessore Pierluigi Marquis – costituiscono azioni di contrasto alla disoccupazione giovanile per i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni. Sono percorsi che consentono di acquisire o affinare le competenze dei giovani al fine di favorirne il loro inserimento occupazionale e azioni volte a sostenere la transizione, mediante percorsi, tra scuola-formazione e lavoro”.

All’evento concorrono il Programma Piano Giovani (PAC), che nasce nel 2013 a seguito di una riprogrammazione del FSE. Attraverso questo programma sono stati realizzati diversi interventi con le Scuole, come gli stages estivi e gli stages linguistici all’estero, e con gli enti di formazione, con i loro percorsi formativi.
Da maggio 2014 è inoltre attivo in tutta Italia il Programma Garanzia Giovani. E’ un programma europeo che nasce per favorire l’occupabilità dei giovani. Nato per affrontare il problema di coloro che non studiano o non lavorano (giovani neet) intende offrire un’occasione di tirocinio, formazione o inserimento lavorativo anche in mobilità geografica attraverso una presa in carico da parte dei Centri regionali per l’impiego.

“In quest’occasione i giovani – ricorda l’Assessore Pierluigi Marquis – potranno trovare enti di formazione, imprese, servizi privati per il lavoro ed il servizio civile regionale che proporranno le diverse opportunità di tirocinio, formazione, servizio civile. In particolare l tirocinio – sottolinea l’Assessore è molto importante per l’occupabilità di un giovane, in quanto consente di fare un’esperienza concreta di lavoro, orientarsi in un professione, acquisire alcune competenze spendibili successivamente in altre occupazioni".

Per iscriversi a Garanzia Giovani e partecipare al Programma è sufficiente collegarsi al sito regionale, attraverso la propria scheda sanitaria abilitata, oppure al sito nazionale. Entro 2 mesi il giovane viene preso in carico e successivamente viene invitato ad effettuare un primo colloquio in cui ricevere informazioni sul Programma Garanzia Giovani, sui servizi e le misure prossimamente disponibili, informazioni sulla rete dei servizi per il lavoro e la formazione o informazioni sulle opportunità di tirocinio o di formazione presenti sul territorio regionale. In seguito viene quindi proposto di stipulare un Patto di Servizio Garanzia Giovani che comprenderà il percorso scelto di orientamento o di formazione o di tirocinio o di avvicinamento al lavoro.

L’adesione al programma non prevede alcuna selezione, ma va ricordato che il giovane deve avere un età compresa tra i 16 ed i 29 anni, non deve essere iscritto ad alcun percorso di studio ed essere disoccupato.

I Centri per l’impiego per erogare i servizi si avvalgono di alcuni enti accreditati che hanno presentato progetti, in particolare di tirocinio ed accompagnamento al lavoro e delle imprese, che rendono disponibili dei posti di tirocinio.

A questa opportunità si aggiungono quelle del servizio civile regionale, la cui offerte generalmente sono riconducibili ai settori dell’assistenza, della protezione civile, dell’ambiente, del patrimonio artistico e culturale, dell’educazione e della promozione culturale, del servizio civile all’estero. il servizio civile volontario è aperto a tutti i ragazzi tra i 18 e i 28 anni, che hanno la possibilità di dedicare un anno della propria vita a favore di un impegno per il bene della comunità. Una scelta impegnativa, ma anche un’occasione di crescita personale e di educazione alla cittadinanza attiva oltre che un’esperienza qualificante del proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa. Infatti a conclusione dell’anno di servizio civile è possibile ottenere la certificazione delle competenze acquisite.

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