Cominciano a delinearsi i tratti di questo nuovo Consiglio comunale di Aosta.
In un’ora e mezzo di votazione dovuta più che altro alla ripetizione del voto – a scrutinio segreto – per i Vicepresidenti del Consiglio di maggioranza e minoranza, arrivano i primi verdetti.
Allo scranno di Presidente del Consiglio comunale si siederà Michele Monteleone del Partito Democratico, che per il più classico dei 18 voti a 9 (due le schede nulle), si impone su Dina Squarzino, la consigliera Alpe proposta dalla minoranza.
Qualche sussulto in più riguardo i Vicepresidenti. La seconda votazione (ripetuta per la mancanza iniziale di una scheda, e dopo che le stesse sono state strappate dai consiglieri) vede invece eletti con 18 voti Sara Favre (in quota Union Valdôtaine) e Etienne Andrione dell’UVP con i 9 voti dell’opposizione.
Non sono mancati però gli aspetti goliardici, rimembranze da registri di esami universitari. Sono spuntati infatti fuori dall’urna del voto segreto, in ordine, i nomi di Topolino, Paperino e addirittura Pluto.
Che hanno comunque ottenuto nelle tre votazioni una preferenza a testa.
