Silent Art Movies: edizione 2008 interamente on-line

Il Festival internazionale del Cinema muto musicato dal vivo torna protagonista ad agosto ad Aosta. Tra le novità: protagonista Buster Keaton, SilentARTmovies on-line e il 'pellegrinaggio' a Torino dei giovani musicisti europei per le selezioni dal vivo.
Cultura
L’edizione 2008 del Concorso SilentARTmovies, inserita all’interno del Festival internazionale del Cinema muto musicato dal vivo, sarà un’edizione nel nome delle nuove tecnologie e dell’interazione tramite il web. E’ questa la prima novità che caratterizzerà il concorso in cui pittura, grafica, fotografia, narrazione e spot, le cinque categorie previste, metteranno a confronto la creatività dei giovani artisti italiani e stranieri residenti in Italia. Iniziativa questa in collaborazione con l’Archivio GAI. I candidati, infatti, dovranno prima iscriversi al concorso tramite il nuovo sito www.stradedelcinema.it (in rete da lunedì 3 marzo 2008) e poi inviare le opere create. Saranno gli utenti in rete a votare on line le opere migliori. Al vincitore di ogni categoria andrà un premio in denaro di 500 euro, oltre alla possibilità di inserire per un anno il proprio Curriculum artistico e le proprie opere direttamente sul sito di Strade del Cinema, ormai vetrina di primo piano nello scenario del cinema muto.
Novità importanti riguardano anche il Concorso giovani musicisti europei, cuore del Festival internazionale del cinema muto di Aosta. La retrospettiva è dedicata a Buster Keatonconcludiamo così il percorso già avviato in passato” ha spiegato Marco Gianni, responsabile del Festival. I candidati in questo caso dovranno fare pervenire all’associazione culturale Strade del Cinema un campione musicale rappresentativo della loro produzione. Venti musicisti, solisti o gruppi, saranno scelti tramite questa procedura per poter poi partecipare alle selezioni dal vivo. La novità di quest’anno e che le selezioni dal vivo, organizzate in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, si svolgeranno nel mese di giugno proprio nella città della "Mole Antonelliana", per cui saranno i musicisti a muoversi questa volta. I dieci musicisti finalisti, che saranno selezionati sulla base di una musicazione di un cortometraggio test uguale per tutti, si confronteranno infine ad agosto ad Aosta, in occasione del Festival. Al primo classificato andrà un premio di 1500 euro oltre alla possibilità di musicare un medio metraggio messo a disposizione dal Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo. Le musicazioni invece dei primi tre classificati saranno editate nel CD della collezione “Notes on Frames”.   

Le procedure per partecipare alle varie fasi del Festival Internazionale del cinema muto, evento di punta del palinsesto estivo del Comune di Aosta, sono state presentate durante una conferenza stampa nella quale Guido Cossard, assessore comunale alla Cultura, ha evidenziato l’importanza e la validità del Festival, nel quale l’Amministrazione crede molto. “Formula che vince non si cambia” ha commentato “E’ un evento apprezzato in tutta Europa, vincente, con una struttura consolidata, e la rete di collaborazioni internazionali ormai avviate da tempo, continuano a dare voce al concorso”. Unica nota dolente per questa edizione è la copertura economica “abbiamo dovuto tagliare le spese per l’evento – ha spiegato Cossard – ma, grazie all’organizzazione, non è stata intaccata la qualità e il livello di eccellenza del Festival”. I tagli al budget sono dovuti al fatto che quest’anno sarà Aosta ad ospitare il Raduno regionale della Bande, una spesa prevista di circa 60 mila euro, che ha costretto l’amministrazione comunale a “spalmare i denari” su due fronti. La copertura economica sostenuta dal comune di Aosta per il Festival sarà di circa 120mila euro, a fronte dei 170mila circa dello scorso anno.

Il Festival ormai è diventato in sei anni uno dei veicoli di eccellenza per la valorizzazione del patrimonio cinematografico e per la valorizzazione e promozione di giovani musicisti e artisti su una piazza di respiro europeo, testimonianza ne è il numero di contatti e richieste di informazioni che l’Associazione culturale Strade del Cinema ha avuto in questi anni, oltre alle collaborazioni e reti attivate soprattutto con Belgio, Germania e Francia. “La filosofia che riassume l’impostazione di questa settima edizione – ha spiegato Marco Gianni – trae spunto proprio dal bilancio degli anni passati”. Il senso del Festival, che continua a crescere, risiede nel cercare di “farsi centro per la circolazione di artisti e musicisti” rendendo Aosta capitale di tutto questo.

Scadenze per l’adesione ai concorsi e tutte le altre informazioni sono consultabili sul sito www.stradedelcinema.it

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