Nuova raccolta differenziata, è polemica sulla gestione dei rifiuti nel centro storico di Aosta

“Siamo in stretto contatto con l’associazione dei commercianti – spiega l'assessore comunale all'Ambiente Delio Donzel – e stiamo valutando un servizio di porta a porta esclusivo per alcune tipologie di attività”.
Cassonetti della spazzatura ad Aosta
Società

Sono passati soltanto dieci giorni dall’avvio della grande rivoluzione della raccolta differenziata ad Aosta, e le prime magagne, com’era prevedibile, iniziano a venire a galla. Cittadini e commercianti del centro storico da subito si sono lamentati dell’addio al porta a porta, accantonato per passare all’utilizzo delle nuove ecoisole: troppo difficili da utilizzare per via dell’altezza e delle dimensioni del meccanismo di apertura, troppo lontane dalle attività commerciali, troppo “pericolose” da utilizzare per i dipendenti che in caso d’infortunio non sarebbero coperti da assicurazione. Un malcontento diffuso, soprattutto nel centro storico, che oggi ha portato alla denuncia, sui social network, della presenza di numerosi rifiuti lasciati per strada, in alcuni vicoli di Aosta.

“Vi presento il vicolo del centro storico aggiornato alla nuova normativa della raccolta differenziata”, si legge nel messaggio che circola ormai su molte bacheche di Facebook. “La civiltà delle persone è discutibile ma l’immondizia è un fatto sociale e della salute di noi tutti. Gli italiani e tutta la popolazione devono attenersi alle nuove regole e non comportarsi da incivili come in questo momento dimostriamo di esserlo. Chiedo alla ditta Quendoz di rivedere la loro normativa cercando di andare incontro a tutti gli esercizi commerciali per evitare situazioni appena descritte”.

Anche da parte di Valle Virtuosa e dei suoi esponenti non sono mancate le critiche. “L’efficacia della raccolta differenziata dipende dal coinvolgimento dei cittadini a cui di fatto viene demandato il compito di selezionare i rifiuti”, spiega Paolo Meneghini. “Affinché i cittadini facciano bene il loro lavoro bisogna, innanzitutto, informarli in modo capillare e corretto. Senza istruzioni chiare e univoche la raccolta sarà scadente e costosa e tutti saranno scontenti. Nella Comunità Montana Monte Cervino sono riusciti ad appiccicare sui cassonetti delle indicazioni corrette, ad Aosta non ancora”.

La replica dell’assessore all’Ambiente Delio Donzel
“In questa fase di cambiamento è normale che si verifichino dei piccoli problemi e che qualcuno non sia contento”, spiega l’assessore all’Ambiente Delio Donzel. “Con l’introduzione della raccolta dell’organico abbiamo ridotto il numero di passaggi per la raccolta dell’indifferenziata, visto che questa dovrebbe diminuire di volume. Purtroppo però, nonostante il grande lavoro di comunicazione e d’informazione portato avanti negli ultimi mesi, in molte zone di Aosta la gente continua a buttare tutto nel cassonetto verde. Ci vorrà del tempo, ne siamo consapevoli, affinché le nuove regole vengano assimilate”. Secondo Donzel, in ogni caso, ci sono anche molti cittadini soddisfatti. “L’aver eliminato il sistema di esposizione dei mastelli lungo la strada, oltre a fornire un colpo d’occhio migliore del centro storico, per molti consente una maggiore libertà nella gestione stessa dei rifiuti”.

Già, ma proprio nel centro storico non tutti la pensano così. “Siamo in stretto contatto con l’associazione dei commercianti – spiega Donzel – e stiamo valutando un servizio di porta a porta esclusivo per alcune tipologie di attività”. In merito ai rifiuti abbandonati per strada Donzel ci tiene a sottolineare che “si tratta di un reato, sanzionabile per chi fosse colto in flagrante”.

Le nuove regole ad Aosta
Nel centro storico cittadino i rifiuti vanno conferiti attraverso le sette ecoisole, a cui si accede attraverso un’apposita tessera (chi non l’avesse ancora ritirata può rivolgersi a Quendoz o all’isola ecologica di via Caduti del lavoro). Il porta a porta rimarrà solo per la raccolta del cartone. In tutta la Regione, oltre ad Aosta, è partita la raccolta multimateriale: il vetro viene raccolto da solo, mentre la plastica e i metalli (sia alluminio che acciaio) vengono raccolti insieme nei contenitori per il “multimateriale”. E dal 1° giugno si possono conferire anche le plastiche dure come cassette per prodotti ortofrutticoli, secchielli o grucce appendiabiti che prima dovevano essere smaltiti con l’appendiabiti. Inoltre in futuro saranno cambiati e uniformati in tutta la Valle i colori per i contenitori dei rifiuti: verde per il vetro, blu per la carta, giallo per il multimateriale, marrone per l’organico, grigio per l’indifferenziato.

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