“Arriverà il giorno in cui la casa unionista potrà tornare ad essere la casa di tutti i valdostani fedeli a certi ideali e saremo pronti per questo” (Andrea Rosset 9 gennaio 2013, al debutto in Consiglio di Uvp). Quel giorno sembra ora arrivato e il Mouvement è pronto a riaprire le porte ai transfughi. Per arrivare al “Réunir” bisognerà passare prima attraverso il “Réussir”, almeno dei pochi che avranno una poltrona. Le trattative per l’ingresso dell’Uvp in maggioranza sono state avviate con l’astensione del gruppo alla finanziaria regionale e si sono saldate attraverso alcuni voti di fiducia. Il passaggio dovrebbe ora concretizzarsi nel mese di febbraio, più probabile nel secondo consiglio del mese, appena prima del congresso progressista, in programma a marzo.
A giustificare il riavvicinamento con gli ex nemici sarà la necessità di far fronte comune contro gli attacchi all’autonomia e le battaglie che gli stessi progressisti hanno lanciato come la conquista della zona franca. Dietro però c’è l’orizzonte delle regionali del 2018 che rischiano di confinare, con il Pd in maggioranza, i progressisti ancora all’opposizione.
Sul tavolo delle trattative, limitato ad un piccolo gruppo e ad un livello informale, l’Uvp ha messo la richiesta di almeno due poltrone, la presidenza del Consiglio regionale e un posto in Giunta. Il ragionamento è semplice: se al Pd con i suoi tre consiglieri è stato dato un posto, il peso elettorale dei progressisti ne vale almeno due.
Chi sarà chiamato questa volta al sacrificio? Guardando alle ambizioni degli eletti Uvp si potrebbe pensare agli attuali assessorati alla cultura, all’agricoltura o ai trasporti. Rini, nelle grazie del Presidente, è però intoccabile, difficile anche che Marguerettaz possa scendere nel suo ultimo giro di corsa. A tremare è invece la poltrona dell’Assessore alla Sanità, Fosson, in rapporti tesi con il Presidente.
L’attuale legislatura passerà in ogni caso alla storia per l’alto numero di rimpasti.
Solo sei mesi fa il Pd-Sinistra Vda entrava in maggioranza con Raimondo Donzel che andava ad occupare la poltrona di Pierluigi Marquis (Stella Alpina) alle Attività produttive.
Nel giugno 2014 era stato il turno dell’unionista Ego Perron, chiamato a sedersi sullo scranno fino a quel momento occupato da Mauro Baccega (Stella Alpina), passato alle Opere pubbliche al posto del collega di partito Marco Viérin migrato alla Presidenza del Consiglio. In casa Uv Emily Rini aveva dovuto cedere a quest’ultimo la regia dell’Assemblea regionale per occupare il dicastero alla Cultura e Istruzione, prima nelle mani dell’attuale capogruppo Uv Joel Farcoz.
