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Cala il sipario sull’esercitazione regionale di Protezione civile EXE2026

L’attività, sviluppata nell’arco della settimana che volge al termine oggi, era articolata su undici moduli addestrativi. Cuore pulsante dell’addestramento, il campo allestito allo stadio Puchoz. Sperimentata anche la mobilitazione di una colonna di mezzi.
Cronaca

 

Si è conclusa con il debriefing finale, tenuto nella mattinata di oggi, domenica 17 maggio, l’esercitazione annuale regionale di Protezione civile EXE2026. L’attività, che aveva il suo cuore pulsante nel campo di assistenza alla popolazione allestito nello stadio Puchoz di Aosta, era articolata su undici moduli addestrativi, sviluppati nell’arco della settimana che volge al termine oggi.

Alcuni di questi riguardavano aspetti innovativi per il sistema valdostano, come la mobilitazione di una colonna di automezzi, chiamata a raggiungere una località colpita da una situazione di emergenza. Oltre un chilometro di camion e veicoli di soccorso, ognuno distanziato di 50 metri – dai mezzi dei Vigili del fuoco a quelli della Protezione civile per il trasporto di idrovore, fino ad ambulanze e al servizio di telecomunicazioni di supporto – che si è mosso ieri dall’area della Pépinière fino a Courmayeur: andata sulla statale 26 e rientro sull’A5.

Ancora, la ricerca di dispersi nel vallone sopra Saint-Barthélemy (simulando, tra di essi, la presenza di una persona con disabilità, focus specifico dell’esercitazione di quest’anno) e un incidente industriale nello stabilimento Cogne, modulo addestrativo pensato soprattutto per testare il tunnel di decontaminazione, di cui la Protezione civile valdostana si è dotata negli ultimi anni.

Erano poi parte dell’attività addestrativa anche la divulgazione, agli alunni di scuole primarie e secondarie della Valle, dei compiti delle varie componenti del sistema di protezione civile. I giovani studenti hanno potuto così “toccare con mano” le attività di un mondo che, nell’immaginario collettivo, è legato all’emergenza, ma include anche funzioni di supporto come gli psicologi, i radioamatori, o gli specializzati nel trattamento di animali selvatici.

Il debriefing di EXE2026 si è chiuso con la consegna degli attestati – da parte del presidente della Regione Renzo Testolin e del capo della Protezione civile regionale Valerio Segor – alle diverse entità che hanno preso parte all’esercitazione. I moduli addestrativi (l’ultimo era quello che prevedeva lo smontaggio del campo di assistenza) hanno visto la partecipazione dei professionisti della Protezione civile, del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco, del Corpo forestale della Valle d’Aosta, del Soccorso Alpino Valdostano, del 118, della Croce Rossa Italiana, delle forze dell’ordine e le forze armate, nonché dell’Istituto zooprofilattico, dell’ARPA, della Fondazione Montagna Sicura, del Parco nazionale del Gran Paradiso, del Parco naturale del Mont Avic, della Fondazione CIMA, della Federazione italiana cuochi e dei gestori autostradali (SAV, RAV, SITMB).

Sono inoltre stati coinvolti i volontari e i gruppi giovanili di Protezione civile delle organizzazioni di volontariato iscritte all’Elenco territoriale e nazionale (altro momento di attenzione specifica nella pianificazione dell’attività di quest’anno), i gruppi giovanili dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana, i ragazzi della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon e la sezione valdostana dell’Associazione Nazionale Radioamatori.

“Attraverso una grande partecipazione collettiva, – dichiara il presidente Testolin – abbiamo voluto mettere alla prova la capacità di coordinamento del nostro sistema regionale di Protezione civile, coinvolgendo tutte le sue componenti, dalla parte tecnica a quella sanitaria, dalle forze dell’ordine al mondo del volontariato, il cui contributo rimane determinante. È infatti proprio la capacità di lavorare insieme e di fare sistema l’elemento chiave di una risposta efficace, capace di garantire una mobilitazione tempestiva e interventi adeguati alle diverse situazioni emergenziali che possono verificarsi sul nostro territorio. Quest’anno è stato particolarmente significativo il coinvolgimento delle nuove generazioni: dalle classi che hanno visitato il campo ai giovani che si dedicano ad attività di volontariato e che con il loro entusiasmo e la loro generosità offrono un contributo prezioso alla crescita del nostro Sistema regionale”. 

“A conclusione di una settimana impegnativa, – conclude il Presidente della Regione – desidero ringraziare tutte le persone che, con il coordinamento del direttore della Protezione civile Valerio Segor, del suo vicario Sara Ratto e il supporto del Responsabile degli interventi operativi Massimo Broccolato e del Generale Giovanni Santo, hanno partecipato a questo grande evento formativo, un’esercitazione che ha risvegliato il sentimento di comunità e ci ha resi orgogliosi di appartenere a questa regione, che da sempre si contraddistingue per l’attenzione al prossimo, per un costante impegno nel volontariato e per una grande professionalità, che ci ha permesso e ci permetterà di rimanere un punto di riferimento anche nel sistema nazionale di Protezione civile e nelle future attività che saranno organizzate a livello europeo”.

“Exe 2026”: undici moduli addestrativi per mettere alla prova il sistema di Protezione civile

30 Aprile 2026, ore 16.10, di Christian Diemoz

Insieme EXE
La presentazione di Exe 2026.

Dopo due anni a Pollein, il cuore dell’esercitazione annuale regionale di Protezione civile batterà, dall’11 al 18 maggio prossimi, nel cuore di Aosta. Il campo base verrà infatti allestito nello stadio Puchoz. E’ uno degli elementi emersi nella presentazione dell’attività, tenutasi nella mattinata di oggi, giovedì 30 aprile, a Palazzo regionale. La parola chiave di “Exe 2026” è “Insieme – Un sistema che cresce”.

Sono undici, nel complesso, i moduli addestrativi su cui si articola l’esercitazione 2026. Vi prenderanno parte tutte le componenti del sistema pubblico di soccorso ed emergenza. I primi due riguarderanno il montaggio e lo smontaggio (al termine dell’esercizio) del campo di assistenza alla popolazione, che includerà anche un’area divulgativa delle attività di Protezione civile e la tendopoli per i gruppi giovanili (su cui, quest’anno, è posta un’attenzione specifica).

Il terzo modulo coinvolgerà il nucleo (composto da più enti) che utilizza droni, mentre il quarto sarà incentrato sull’ospitalità – nel campo base – di persone con bisogni specifici. Quindi, le altre attività oggetto dell’esercitazione saranno la divulgazione del sistema di protezione civile, una simulazione di ricerca di dispersi (nel vallone sopra Saint-Barthélemy) e di un incidente industriale nello stabilimento Cogne. In questo modulo verrà testato, in particolare, il tunnel di decontaminazione di cui la Protezione civile valdostana si è dotata di recente.

Inoltre, per la prima volta da quando si tiene l’esercitazione annuale, sarà sperimentata anche la mobilità di una colonna di mezzi sul tragitto tra Aosta e Courmayeur (con andata sulla Statale 26 e il ritorno sull’A5) , anche in vista della partecipazione valdostana, nella primavera dell’anno prossimo, ad un’esercitazione internazionale – denominata “Alpex” – che avrà come fulcro la località di Chamonix (in Francia).

Insieme EXE
La presentazione di Exe 2026.

Come nei due anni precedenti – ha spiegato il presidente della Regione, Renzo Testolin – si è voluto investire molto sull’Esercitazione annuale regionale di protezione civile in quanto non è solo un momento di verifica delle lezioni apprese, che è possibile effettuare anche con esercitazioni di singoli enti o strutture su specifici protocolli, ma è soprattutto un’occasione per perfezionare la macchina di protezione civile esercitando il sistema con tutte le sue componenti in maniera sinergica e coordinata”.

Per il Capo del Dipartimento regionale della Protezione civile, Valerio Segor, “Exe 2026” segna la “terza occasione in cui ci troviamo per testare una serie di attività”. “La parola insieme -ha sottolineato – è fondamentale. Non andiamo a esercitare il Dipartimento della Protezione civile, ma un sistema intero”. Gli ha fatto eco il vicario Sara Ratto, spiegando che alcuni scenari della simulazione “sono stati progettati sulla base delle lezioni apprese nelle esercitazioni EXE2024 ed EXE2025, con l’obiettivo di verificare la risoluzione delle criticità emerse e di coinvolgere le nuove generazioni nelle attività esercitative e divulgative, promuovendo la cultura della Protezione Civile e l’adesione al volontariato, in particolar modo dei giovani”.

Sugli obiettivi dell’esercitazione si è soffermato il generale di Brigata Giovanni Santo, puntualizzando che tra di essi rientrano “l test delle nuove attrezzature e materiali acquisiti per il potenziamento della Colonna Mobile Regionale della Protezione Civile valdostana e soprattutto il proseguimento del percorso formativo delle componenti di sistema nella gestione di persone con specifiche necessità durante le situazioni d’emergenza, grazie all’impegno profuso dalla Struttura per approfondire la tematica, definire protocolli di intervento e avviare un percorso di loro inclusione nelle attività di protezione civile”. 

Insieme EXE
La presentazione di Exe 2026.

Nel dettaglio, alle attività in calendario parteciperanno i professionisti della Protezione civile e delle sue componenti di sistema, tra cui il Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco, il Corpo forestale della Valle d’Aosta, il Soccorso Alpino Valdostano, il 118, la Croce Rossa Italiana, le forze dell’ordine e le forze armate, nonché l’Istituto zooprofilattico, ARPA, la Fondazione Montagna Sicura, il Parco nazionale del Gran Paradiso, il Parco naturale del Mont Avic, la Fondazione CIMA, la Federazione italiana cuochi e i gestori autostradali (SAV, RAV, SITMB).

Saranno inoltre coinvolti i volontari e i gruppi giovanili di Protezione civile delle organizzazioni di volontariato iscritte all’Elenco territoriale e nazionale, i gruppi giovanili dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa Italiana, i ragazzi della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon e la sezione valdostana dell’Associazione Nazionale Radioamatori.

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