La Fiera di Sant’Orso è sinonimo anche di enogastronomia, di piatti tipici e tradizionali della cucina valdostana che i visitatori possono gustare anche questo anno nei punti “Rossoneri” allestiti in zone diverse della città di Aosta dalle diverse proloco partecipanti.
Cinque in tutto i padiglioni che offrono otto diversi menu. In Piazza della Cattedrale le proloco del Grand Combin puntano sulla polenta, semplice o concia, accompagnata dalla salsiccia, dal Jambon alla Brace o combinata con il Bleu d’Aoste.
Per gustare la Favò, la minestra di fave tipica di Ozein o la Trifolette, specialità di Arvier bisogna recarsi nel padiglione allestito in piazza della Repubblica. In via Vevey le proloco di Quart e Brissogne offrono rispettivamente piatti con fonduta e patate, cotechino e fagioli e la Seuppa de Quart e polenta e salsiccia.
In via Guido Rey si trova la proloco di Emarèse con la Seuppa de Pors ovvero di Porri e il bollito salato con patate, mentre in Piazza Roncas è possibie gustare il cinghiale in umido grazie alla proloco di Saint-Nicolas, la trippa alla valdostana e la salsiccetta in umido grazie a Saint-Pierre.
I prezzi delle specialità sono fissati dall’Associazione regionale delle Proloco e vanno dai 6 euro per i piatti freddi di salumi e formaggi, per la polenta con carne o per i piatti unici, 2,50 euro per i dolci. In tutti i punti “rossoneri” sarà possibile acquistare bottiglie di vino Doc valdostano mentre l’acqua minerale è offerta dalle Sorgenti Monte Bianco.
