“Una sanzione meschina”, “un atteggiamento gravissimo e intimidatorio”. Così la minoranza nel chiedere con una risoluzione la revoca della sanzione pecuniaria alla dirigente regionale dell’Assessorato regionale all’Istruzione, rea di aver incontrato il gruppo Alpe nelle scorse settimane sul tema dell’edilizia scolastica, senza averne dato comunicazione preventiva all’Assessore competente. La denuncia è stata portata in aula dal capogruppo del Galletto, Albert Chatrian.
"L’Assessore all’Istruzione non era stata avvisata dal dirigente ma direttamente dal Capogruppo Chatrian e aveva espresso il suo assenso" ha ricordato Chatrian. “Come gruppo per fare delle proposte in sede di legge finanziaria dovevamo avere il quadro dell’arte sull’edilizia scolastica per capire se aveva senso investire 25 milioni di euro per una scuola polmone”.
La sanzione, che per il capogruppo del Galletto “ha dell’incredibile”, sarebbe stata erogata dal Sovrintendente. "Non c’è una proporzionalità delle sanzioni erogate rispetto a quello che può essere tranquillamente considerato un errore di comunicazione” ha aggiunto Stefano Ferrero del M5S. "Qualcosa che non ha funzionato c’è, questo può essere considerato come un precedente" è intervenuto Laurent Viérin di Uvp.
Pur respingendo la risoluzione l’Assessore regionale all’Istruzione, Emily Rini si è impegnata a chiedere la revoca della sanzione. "La competenza spetta all’organico tecnico e non politico ma prendo però l’impegno a verificare quanto detto". L’opposizione soddisfatta della risposta ha deciso, quindi, di ritirare l’iniziativa.
