Luigi Bertschy è il nuovo Presidente Uvp. “Serve un nuovo progetto politico”

"Non possiamo cambiare la Valle d'Aosta a colpi di interpellanze, è energia persa. Abbiamo bisogno di un progetto che ci indichi la strada”.
Politica

La difesa dell’autonomia ha bisogno di un nuovo progetto politico. Il neo Presidente di Uvp, Luigi Bertschy, eletto per acclamazione, risponde così, davanti a 150 progressisti, riuniti a Brissogne, alla domanda su cosa accadrà dopo il congresso di oggi. “Non possiamo cambiare la Valle d’Aosta a colpi di interpellanze, è energia persa. Abbiamo bisogno di un progetto che ci indichi la strada”.

Progetto che il neo Presidente spiega all’assemblea non essere ancora del tutto scritto. “Prima di arrivare ad essere declinato il con chi, che cosa e con quali posti, questo progetto ha bisogno di una grossa discussione, ma una volta deciso, si va avanti tutti insieme”. Chiede coesione Bertschy anche a chi in queste settimane ha storto il naso a una sempre più probabile alleanza con gli ex nemici dell’Uv. “E’ la fase propositiva che ci deve caratterizzare”. E le proposte Uvp le ha fatte, come ricorda Alessia Favre nel suo intervento di commiato da Presidente, a cominciare dalla zona franca.

“Noi non abbiamo nessuna intenzione di stare nell’ombra o di fare retromarcia su alcuni principi – dice Favre prima di raccogliere un lungo applauso dall’assemblea – Rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo perché il nostro è un obiettivo grande”.

Obiettivo che però ribadisce Bertschy non nasconde nessuna réunion. “Abbiamo speso gli ultimi due mesi a dire che non si fa nessuna réunion, anche se sembra che siano gli esterni a voler dettare la nostra linea”.

La nuova rotta politica di Uvp sembra mettere d’accordo la sala ma con sfumature diverse. “Va bene l’embrassons nous  – dice Luciano Caveri – ma attenzione a non finire nelle spire di qualcuno che rischia di lasciarci secchi” E Claudio Bredy: "I metodi oggi più che mai sono rimasti immutati. Grazie all’opposizione di Uvp abbiamo contenuto questi metodi, va bene il dialogo, va bene il nuovo progetto, ma manteniamo questa vocazione di forza propositiva".

Luigi Bertschy sarà affiancato dai vicepresidenti Fabio Marra e Silvana Cortese. Così come deciso oggi, su proposta di un congressista, Bertschy non potrà ricoprire incarichi di governo durante il suo mandato da presidente. 
 

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