Andrione: “Non mi dimetto, aspetto le scelte di chi deve farle”

Nessun accenno alla 'questione Calgacus', la rubrica pubblicata dal settimanale AostaNews24 che sta sancendo la violenta diaspora tra l'Uvp ed Étienne Andrione, che non risparmia le stoccate: "In Uvp non si parla di politica".
Étienne Andrione
Politica

Nessun accenno alla ‘questione Calgacus’, la rubrica pubblicata dal settimanale AostaNews24 che sta sancendo la violenta diaspora tra l’Uvp ed Étienne Andrione, candidato progressista alla carica di Sindaco di Aosta alle ultime elezioni comunali.
Andrione, in una conferenza stampa che arriva durante i lavori del Congresso Uvp a Brissogne, non si sbilancia: “Non mi esprimerò sulla vicenda che ha trovato spazio sui giornali di questi giorni riguardo la presunta relazione tra me e l’autore anonimo dell’articolo incriminato. Aspetto che chi deve fare alcuni passi li faccia, ma c’è un’azione giudiziaria annunciata da Uvp che mi ha sconsigliato di essere oggi al Congresso. Andarci oggi, con una Direzione che dice di voler portare avanti una querela nei miei confronti avrebbe rovinato il Congresso stesso, appuntamento nel quale si dovrebbe parlare di politica, e uno dei problemi dell’Uvp è che non si parla di politica, quindi lascio loro questa preziosa occasione, senza fare polemiche”.

Poi fa chiarezza sul proprio futuro politico in Consiglio comunale ad Aosta: “Se nell’Uvp vinceranno coloro che vogliono riprendere lo spirito originale e l’entusiasmo delle origini resterò, se invece prevarranno gli altri andrò per un’altra strada”. Nello specifico, anzi: “Mi sono presentato da indipendente – prosegue Andrione – e contro questo sistema di potere in Valle d’Aosta. Non entrerò in maggioranza, resto all’opposizione, e non mi dimetto da consigliere comunale”.

Nel frattempo però, al Congresso Uvp di Brissogne, le parole volano come macigni: “La sede per le discussioni – ha spiegato ai congressisti Alessia Favre – c’è ed è quella istituzionale. C’è tanta amarezza perché mai ci saremmo aspettati che certi metodi che abbiamo abbandonato ritornassero con tale forza. Nessuno ha impedito a Étienne Andrione di prendere parte al congresso. La questione verrà portata nelle sedi opportune. Dopo tre anni certi capricci, certe prese di posizione, è meglio che le lasciamo da parte, che una dirigenza abbia la decenza di non fare politica con le questioni personali”.

Nella questione ‘Calgacus’, però, ora entra anche l‘Ordine dei Giornalisti della Valle d’Aosta che promette di fare chiarezza: “Apprendiamo da un comunicato stampa dell’Uvp – si legge in una nota dell’Ordine – che il direttore responsabile del settimanale ‘AostaNews24’ avrebbe rivelato l’identità di un articolista che firmava i suoi articoli con uno pseudonimo. Il Consiglio direttivo dell’Ordine dei giornalisti della Valle d’Aosta intende acquisire ogni elemento utile a far luce sulla questione” 

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