"Volevamo sondare il mercato e sono davvero parecchie le persone che ci hanno chiesto informazioni". L’Assessore regionale al bilancio, Ego Perron, ha portato ieri in aula il piano delle alienazioni e valorizzazioni di immobili di proprietà regionale, ottenendo il via libera dalla maggioranza con l’astensione di Alpe e Uvp e il voto contrario del M5S.
"Se dobbiamo definire un primo obiettivo, il piano l’ha certamente raggiunto" ha sottolineato Perron "L’attenzione ricevuta ci ha dimostrato che è forte l’attaccamento dei valdostani per gli immobili pubblici e c’è voglia di proporre delle iniziative quando si tratta di investire".
Deliberato nell’ottobre scorso il piano include 81 immobili, in disuso o di prossimo disuso, classificati per Comune, che potranno essere venduti o valorizzati con il sostegno privato. "E’ stato creato anche un archivio elettronico, visibile sul sito della Regione, attraverso il quale si potrà accedere ai dati catastali e alle foto degli immobili" ha spiegato in aula l’Assessore.
Il percorso avviato, sul quale sono stati coinvolti anche i comuni con cui si concorderanno i progetti di valorizzazione, prevede ora una prima fase di raccolta delle manifestazioni di interesse, a cui seguirà una fase di valutazione economica degli immobili con i Comuni coinvolti "al fine di decidere la soluzione preferibile nel pieno rispetto dei diversi tessuti cittadini". Infine verranno avviate le gare "il tutto attraverso un procedimento trasparente". Un’operazione che, dalle stime iniziali, porterà nelle casse regionali 5 milioni di euro circa.
"Ci auguriamo che non sia una svendita" ha detto annunciato il voto contrario del M5S, Roberto Cognetta. "Qui c’è tanto fumo e poco arrosto o forse ci sono già idee e trattative in atto che i Consiglieri non conoscono". La minoranza hanno contestato la mancata presentazione di dati sul valore economico dei beni. "La destinazione urbanistica doveva essere definita prima di decidere se alienare il bene" ha contestato Albert Chatrian di Alpe. Stessa critica mossa da Uvp con Andrea Rosset: "Era importante conoscere da subito le scelte nel cambio di destinazione urbanistica, perché potrebbero sconvolgere il tessuto comunale".
