Trasporto pubblico locale, dopo i tagli arriva la proroga di 5 anni del contratto alle società

I tagli sul Tpl per il 2016 sono stati del 13% per il sub-bacino del Centro Valle, del 23,75% per l’Alta Valle e del 17,29% per la Bassa Valle. Le aziende, nel chiedere la proroga, hanno sottolineato la necessità di rientrare dei costi di investimento.
Politica

Savda, Svap e Vita continueranno ancora fino al giugno del 2027 a gestire il servizio di trasporto pubblico locale. Il 23 dicembre scorso, infatti, la Giunta ha prorogato per altri cinque anni alle tre società il contratto decennale che sarebbe scaduto nel 2022. La decisione è arrivata con una delibera  in cui la Giunta autorizzava, prevedendo una serie di tagli, l’esercizio dei servizi per il 2016 per ciascun sub-bacino.

A metà dello scorso anno la Regione ha dato il via ad una lunga negoziazione con le tre società di trasporto pubblico locale finalizzata inizialmente a ridurre del 5% gli importi dei contratti, così come previsto dal Decreto legge 66/2014. Taglio che è diventato in finanziaria del 13% per il sub-bacino del Centro Valle, del 23,75% per l’Alta Valle e del 17,29% per la Bassa Valle.

A questo punto le società, che negli anni passati avevano già avuto un taglio del 10%, hanno messo sul tavolo della trattativa una serie di condizioni. Oltre alla proroga dei cinque anni dei contratti Svap e Vita hanno chiesto “nessuna ulteriore riduzione dei servizi, in termini di chilometri effettuati e tariffe unitarie, pena l’insostenibilità dell’equilibrio economico finanziario dei contratti”. Le società hanno ricordato, infatti, come da contratto la Regione avrebbe potuto rivedere in ribasso le percorrenze chilometriche fino al 15% ma con l’ultimo taglio si è arrivati in alcuni casi al doppio. Inoltre la richiesta della proroga di 5 anni – che per le casse della Regione vale circa 70 milioni di euro – deriva, hanno spiegato Savda, Svap e Vita alla Regione, dalla necessità di rientrare dei costi di investimento

“I minori valori della produzione (corrispettivi regionali e vendita di biglietti), derivanti dalla necessità di contenimento della spesa pubblica – si legge nel Provvedimento dirigenziale con cui la proroga è diventata effettiva – implicano per l’azienda la necessità di una maggior diluizione nel tempo degli oneri di ammortamento degli investimenti già effettuati e da effettuarsi negli anni a venire, al fine di mantenere il necessario equilibrio economico gestionale della stessa”.

Altre condizioni avanzate e concesse dalla Regione riguardano l’aumento dell’anzianità massima per singolo veicolo a 18 anni e media a 15 anni e la concessione di autorizzazioni annue per l’utilizzo dei mezzi non contribuiti in fuori linea.
In sospeso, in attesa di approfondimenti, la richiesta delle tre società di rinegoziare in aumento il corrispettivo chilometrico su cui anche l’Avvocatura della Regione ha espresso dei dubbi. “La richiesta di negoziare in aumento il corrispettivo chilometrico non pare apprezzabile – hanno evidenziato gli avvocati della Regione – poiché nell’eventualità di nuove previsioni di legge si dovrà verificare la sostenibilità di una nuova negoziazione in base ai contenuti delle nuove ipotetiche norme” .

Sulla proroga di 5 anni dei contratti i sindacati sono pronti a chiedere un incontro all’Assessore regionale. "Abbiamo appreso della proroga ma non da vie ufficiali” dice Antonio Fuggetta della Cgil “Ora chiederemo un incontro all’Assessore perché alla luce di questa concessione vogliamo capire quali siano le prospettive future per il trasporto pubblico locale e vogliamo che si vada a definire un programma stabile e articolato che dia risposte importanti soprattutto alle vallate laterali che hanno avuto dei tagli importanti”.

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