La Cassazione lo ha condannato a 7 anni e 3 mesi di carcere per violenza sessuale. Martedì scorso, i carabinieri di Châtillon/Saint-Vincent hanno arrestato un pensionato di Nus, di 77 anni, su ordine della procura di Aosta. L'uomo deve scontare la pena di oltre sette anni passata in giudicato. Il pensionato è stato condannato per violenza sessuale sulla figlia disabile.
Nel processo di primo grado, nel giugno del 2004, il tribunale di Aosta lo aveva condannato a 12 anni di reclusione, dopo che il pm Pasquale Longarini ne aveva chiesti 15. Secondo l'accusa, il padre abusava della figlia, invalida civile, da dieci anni, da quando era tornata a vivere da lui dopo la separazione dal marito. La vicenda era stata ricostruita, nel 2003, dai carabinieri dopo la segnalazione delle assistenti sociali alle quali si era rivolta la donna.
La donna, che oggi a 43 anni, aveva raccontato di essere stata più volte costretta ad avere rapporti sessuali con il padre e di subire continuie ricatti e pressioni psicologiche. Accuse, che avevano portato l'uomo prima in carcere e poi sul banco degli imputati. Gli avvocati del pensionato, Stefano Moniotto e Stefano Marchesini avevano fatto ricorso in appello, e i giudici avevano ridotto la pena a 7 anni e 3 mesi. La Cassazione ha confermato la pena per cui, nei giorni scorsi, la sentenze è diventata esecutiva e per l'uomo si sono aperte le porte del carcere di Brissogne. I suoi legali, però, vista l'età dell'uomo, presenteranno istanza per gli arresti domiciliari.
