Educatori del Convitto esclusi dalla riforma, Rini: “Problema di competenza statale”

Bocciata ieri sera in Consiglio regionale la risoluzione della minoranza con cui si impegnava l'Assessore all'istruzione e cultura stabilizzare gli educatori e a riconoscere loro il bonus di 500 euro.
Educatori Convitto Chabod
Politica

“La struttura ha per noi un ruolo strategico ma il problema è di competenza statale, noi non possiamo fare nulla”. Così Emily Rini nel bocciare ieri sera in Consiglio regionale (19 astensioni 3 12 voti a favore)  la risoluzione presentata dai tre gruppi di minoranza sul personale educativo del Convitto regionale Federico Chabod. 

I 34 istitutori di ruolo di cui 9 precari non sono stati inclusi nel processo di riforma della scuola avviato a livello nazionale e regionale. Il testo dell’opposizione impegnava l’Assessore all’istruzione e cultura stabilizzare gli educatori, provvedendo inoltre al riconoscimento del bonus per l’aggiornamento e la formazione professionali. Rini si è impegnata a riportare all’attenzione del Ministero e a proseguire il percorso di regionalizzazione. Sul tema è stata presentata alla Camera dal deputato valdostano Rudi Marguerettaz una interrogazione. 

“Il convitto è però regionale e il personale educativo è pagato dalla Regione e non dallo Stato” ha replicato Chantal Certan di Alpe “a mio avviso ci sono i presupposti giuridici per percorrere questa strada”.

 

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