Mozione che fai, divisione che trovi. Il primo atto della lunga lotta – quasi monotematica – che si svolgerà domani in Consiglio ad Aosta sul regolamento per combattere l‘azzardopatia è iniziato stasera, in chiusura dei lavori dell’assemblea.
La mozione, portata da Étienne Andrione del Gruppo Misto di minoranza, bocciata con 18 astenuti (a favore la minoranza con Caminiti e Zuccolotto) parlava chiaro: “La Commissione competente ha lavorato benissimo sul regolamento – ha attaccato – che ora giace negli Uffici. Bastava aprire un giornale per trovare ogni giorno nuove testimonianze sull’azzardopatia e nuove convinte dichiarazioni contro questo dramma. Tranne che dal Sindaco Centoz che si vantava addirittura di aver sempre evitato di prendere posizione sul tema. Il capo dell’esecutivo non può astenersi su un tema del genere: Sindaco, maggioranza e giunta devono prendere posizione per approvare regolamento e propongo la data del 6 ottobre come termine ultimo”.
A rispondere in realtà è la Vicesindaca Antonella Marcoz, che si dice “Stupita dalla pioggia di mozioni su questo regolamento, il cui ritardo è dovuto ad uno slittamento per fare alcuni approfondimenti, essendo il tema così delicato. Un documento politico firmato da tutti i capigruppo, a dimostrazione che non abbiamo mai avuto volontà di contrastarlo, anzi.”. E ancora: “Non abbiamo cercato di prendere tempo, siamo convinti che il regolamento debba essere il più possibile restrittivo e non c’è stato uno slittamento per dietrologie varie ma perché anche il governo nazionale sta lavorando in questo senso e vogliamo capire se faranno una legge più restrittiva, il Cpel ci ha chiesto informazioni sulla situazione del gioco d’azzardo in ogni Comune e la Regione ha deliberato che chi toglierà le macchinette slot dal suo esercizio avrà uno sconto sull’Irap”.
La minoranza si scatena: “Quando c’è la volontà politica una maggioranza parla coi fatti, altrimenti si rimanda alle ‘calende greche’ e ci si espone al sospetto”, replica piccato Andrione. Mentre per Andrea Manfrin, Lega Nord, “Sarebbe un importante tassello per combattere l’azzardopatia, e prima si concretizza prima si vedranno gli effetti benefici”. “Il regolamento c’è, che si facciano il più celermente possibile i passaggi per renderlo operativo”, scandisce Carola Carpinello (Altra VdA), mentre Luca Lotto (M5S) è perplesso: “Mi tocca sentire di un governo autonomista con Union e Stella Alpina che non vuole fare scelte autonome?”. Loris Sartore, Alpe, taglia corto: “Trovate altre scuse. Approviamo questo regolamento e se la legge statale sarà più restrittiva lo modificheremo in un attimo”.
Ma l’attacco più deciso arriva nuovamente dai banchi della maggioranza ed il ‘fuoco amico’ è ancora una volta di Vincenzo Caminiti: “Ringrazio molto la Vicesindaca perché ha smascherato le falsità falsità del Sindaco che in un’intervista diceva che i passaggi in Commissione non erano stati condivisi, mentre si scopre che stiamo aspettando un disegno di legge nazionale. Non ci curiamo però della legge di Stabilità 2016 che prevede che i regolamenti si affianchino alle leggi. Si vuole aspettare legge nazionale? Piuttosto si dica chiaramente che non si vuole approvare questo regolamento”.

