Processionaria: attacchi diminuiti grazie agli interventi regionali ma danni al 50% delle pinete

"Gli attacchi molto forti - spiega una nota dell'Assessorato all'Agricoltura - sono diminuiti del 5%, quelli forti del 17%". Resta critica la situazione nei Comuni di Sarre, Saint-Pierre, Morgex, Aosta e La Salle.
Cronaca

Le pinete della Valle d'Aosta– prevalentemente formate da pino nero e pino silvestre – presentano danni da defogliazione da 'lievi' a 'molto forti' dovuti agli attacchi di processionaria, su una superficie totale di circa 9mila 600 ettari, nel 50% dei casi, con attacchi più significativi nei Comuni di Morgex, Sarre e Saint-Pierre.

Questo il risultato del piano per contrastare le infestazioni derivanti da processionaria del pino attivato dall'Assessorato regionale all'Agricoltura nel 2016 che ha coinvolto il Corpo Forestale della Valle d’Aosta e le strutture Flora, fauna, caccia e pesca, Forestazione e sentieristica e Produzioni vegetali, sistemi di qualità e servizi fitosanitari dell’Assessorato.

Dal monitoraggio svolto nella primavera dello scorso anno è emerso che le defogliazioni 'molto forti' (76-100% di perdita di foglie) hanno interessato una superficie di 45 ettari, circa l’1% delle pinete attaccate, mentre il 10% delle stesse pinete ha subito defogliazioni definite “forti”, con perdita di foglie tra il 51 e il 75%. Risultati allarmanti, anche se la Regione specifica, nel suo report, che “Nonostante le forti defogliazioni, in nessuna pineta sono stati osservati casi di moria delle piante e i pini hanno dimostrato forti capacità di ripresa”.

Piano di contrasto che ha lavorato su due binari: da un lato il monitoraggio mediante circa 300 trappole a feromone attive dal 15 giugno all'11 settembre che hanno permesso la cattura di 150mila adulti di processionaria; e dall'altro i trattamenti – iniziati a fine agosto e conclusi a fine ottobre, che hanno interessato 95 km di strade e 340 ettari di pinete – mediante l'irrorazione di una formula derivata da un batterio tossico per il pericoloso lepidottero, il 'Bacillus thuringiensis var. kurstaki'. “Nonostante un lieve aumento della superficie interessata (+13%) – spiega l'assessorato in una nota – si stima un calo del numero dei nidi (-16%). Gli attacchi molto forti sono diminuiti del 5%, quelli forti del 17%. Attacchi importanti permangono nei Comuni di Sarre, Saint-Pierre, Morgex, Aosta e La Salle, località dove si concentreranno i maggiori interventi”. Interventi che prevedono anche, oltre alla lotta biologica, la raccolta meccanica dei nidi e, interventi di tagli colturali e in endoterapia.

“Attacchi importanti – chiude la nota regionale – permangono nei Comuni di Sarre, Saint-Pierre, Morgex, Aosta e La Salle, località dove si concentreranno i maggiori interventi”.

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