Parte dal Tibet il viaggio di esplorazione tra le popolazioni di montagna della sezione Antropomount del Cervino Cinemountain festival.
Dopo l’inaugurazione di ieri, domenica 27 luglio, della piramide che ospita la mostra sulle maschere tibetane e quella fotografica di Davide Camisasca, sempre dedicata alla regione controllata dalla Cina, il Festival propone dalle ore 15, presso l’Auditorium di Valtournenche, “Ladakh, il centro dei passi” di Gaia Ceriana e Marina Colonna e “In marcia verso il Tibet” di Karma Chukey e Piero Verni.
La prima pellicola racconta “la teoria e la pratica del buddismo tibetano attraverso gli occhi di un novizio e l'esperienza di un eremita, nel monastero di Lamayuru ed inseguito la convivenza a Leh, capitale della regione, delle tre comunità etnico-religiose: la buddista insieme a alla musulmana e quella indù. “In marcia verso il Tibet", girato nel 2008, è invece una riflessione sulla condizione del paese e del popolo tibetano alla vigilia dell’appuntamento olimpico e alla luce dei recenti fatti di cronaca.
Dopo essere entrati a contatto con la storia e la cultura del Tibet, gli spettatori saranno invitati a scoprirne i sapori con dalle 19.30 presso la mensa Scuole Elementari una cena Tibetana a cura della Associazione Italia-Tibet.
Alle ore 21, sempre l’Auditorium, sarà protagonista della tavola rotonda “I nostri Tibet” con la partecipazione del Lama tibetano Venerabile Geshe Gedun Tarchin, Gaia Ceriana, Karma Chukey, Prof.ssa Ulrike Koch, Marie Claire Quiquemelle, René Vernadet.
La lunga giornata del Festvial si concluderà con l’anteprimadel Film Concorso, dalle ore 23, con la proiezione di “Daughters of Wisdom” di Bari Pearlman che descrive la vita della monache di Kala Rongo, un monastero buddista per sole donne nella regione nordorientale del Tibet.
L’ingresso a tutte le iniziative è gratuito fino ad esaurimento posti disponibili.
