La procedura sui 264 licenziamenti alla casa da gioco di Saint-Vincent si sposta all’Ufficio delle politiche del lavoro. Il tavolo delle trattative è stato abbandonato nel pomeriggio dai sindacati.
“Siamo usciti senza che ci fosse consegnato nulla, nessun documento su come intendono riorganizzare l’azienda” dice Giorgio Piacentini della Cisl “Le trattative non si possono fare così. Abbiamo bisogno di capire qual è il modello futuro di azienda che si immagina, chi dovrà fare cosa e quale sarà l’impatto e ancora se servirà una riqualificazione dei lavoratori. Non c’è nulla di concreto e volevano pure farci firmare un verbale di accordo”.
Ai sindacati l’azienda ha chiesto nuovi tagli al costo del lavoro: l’eliminazione della 14esima, una riduzione delle ferie, dei permessi, delle malattie e un ulteriore taglio del 50% all’attuale stipendio.
“Purtroppo quello che noi abbiamo sempre detto si è avverato” spiega Claudio Albertinelli del Savt “Il piano non è servito in nessun modo a superare la procedura sui licenziamenti. Si sono chiesti nuovi tagli economici e normativi, scordando che ad oggi sono già stati fatti tagli agli stipendi che vanno dai 6 ai 25mila euro procapite all’anno. Inoltre in queste settimane hanno fatto credere che si volevano tagliare i privilegi mentre oggi ci è stato ribadito che non si possono fare tagli sulle singole persone, è l’ennesima presa in giro”.
I sindacati hanno, quindi, deciso di non proseguire la trattativa e di approdare davanti all’Ufficio delle politiche del lavoro “Ci attiveremo in questi 30 giorni ora per informare i lavoratori e allo stesso tempo – aggiunge Vilma Gaillard della Cgil – non escludiamo la possibilità di incontrare ancora l’azienda per vedere se c’è la possibilità di una mediazione”.
La lunga giornata di confronto – al mattino si è discusso della parte alberghiera, il pomeriggio della casa da gioco – ha visto la presenza per l’azienda del direttore Stefano Silvestri e dell’Avvocato Provera mentre non si è presentato l’Amministratore unico, Giulio Di Matteo.
“E’ stato imbarazzante” chiosa Albertinelli “Non si è presentato per tutto il giorno, è una mancanza di rispetto”. L’unica buona notizia della giornata è la consegna delle fideiussioni per i 41 esodati.
