“Un percorso di crescita costante, risultati finanziari positivi e un ruolo sempre più centrale del fondo nel sistema previdenziale regionale”. Così Fondemain – il fondo pensionistico per i lavoratori che svolgono attività in Valle d’Aosta – presenta i dati del suo bilancio al 31 dicembre 2025, approvato nell’Assemblea dei delegati.
Come detto, il fondo pensione cresce. Sia per quanto riguarda gli iscritti, il patrimonio e le azioni di sostegno al territorio. Al 31 dicembre 2025 Fondemain contava infatti 8.708 iscritti (+7,2 per cento), registrando 813 nuove adesioni e un aumento dei datori di lavoro associati (456). Il patrimonio del fondo – più precisamente, l’Attivo netto destinato alle prestazioni – ha complessivamente raggiunto 205,7 milioni di euro, in aumento del 7,4 per cento, a conferma della solidità patrimoniale.
Nel corso del 2025, Fondemain ha erogato prestazioni per oltre 13 milioni di euro, incluse anticipazioni per spese sanitarie, per prima casa e per altre esigenze personali. Riguardo il contributo al sistema regionale per l’anno scorso – spiega una nota –, Fondemain ha versato imposte per oltre 3,56 milioni di euro, risorse che “grazie al meccanismo del riparto fiscale restano a beneficio della Valle d’Aosta”.
Lato mercati complessi, tutti i comparti presentano il segno “più”, con rendimenti positivi per il terzo anno consecutivo.
“Il 2025 è stato un anno caratterizzato da forti incertezze geopolitiche e finanziarie, con mercati spesso imprevedibili – dicono ancora dal fondo –. In questo contesto, Fondemain ha chiuso l’esercizio con rendimenti positivi in tutti e tre i comparti di investimento, per il terzo anno consecutivo. Un risultato che conferma l’efficacia delle scelte compiute e la capacità del Fondo di gestire anche i momenti più complessi. Nonostante le incertezze, i mercati azionari hanno comunque chiuso l’anno con risultati generalmente positivi, pur rimanendo influenzati da un quadro geopolitico in continua trasformazione. Anche la componente obbligazionaria ha inciso favorevolmente sui rendimenti complessivi, pur risentendo dei dubbi sull’andamento futuro dei tassi di interesse”.
Non solo: “Partendo dal presupposto che la visione di lungo termine rappresenta uno dei capisaldi dell’investimento previdenziale – si legge ancora –, i dati storici mostrano che orizzonti temporali ampi consentono di contare su rendimenti complessivamente positivi in tutti i comparti, con performance crescenti all’aumentare della componente azionaria, a fronte però in questo caso di un corrispondente incremento del livello di rischio”.
Nel corso del 2026, invece, “i mercati finanziari hanno evidenziato un andamento inizialmente favorevole, con un avvio marcatamente positivo. Tuttavia, il quadro è poi improvvisamente cambiato a seguito dell’escalation geopolitica in Medio Oriente, culminata con l’attacco sferrato a fine febbraio all’Iran dall’alleanza tra Stati Uniti e Israele. Questo evento ha determinato, nel mese di marzo, una significativa correzione sia dei mercati azionari sia di quelli obbligazionari”.
Nel mese successivo, a marzo, “si è poi registrato un recupero, con risultati che al 30 aprile registrano rendimenti netti pari a +0,05 per cento per il comparto Garantito, +1,6 per cento per quello Prudente e +3,05 per cento per quello Dinamico”.
In questo contesto volatile, “l’asset allocation di Fondemain, articolata nei tre comparti di investimento, sta dimostrando una buona capacità di tenuta grazie in particolare alla diversificazione dei portafogli”.
Con un però: “Rimane tuttavia necessario considerare che gli eventi verificatisi sono destinati ad avere riflessi nel medio periodo sugli equilibri economici e geopolitici – si legge ancora –. In uno scenario di questo tipo, l’approccio più efficace resta quello fondato su raziocinio, diversificazione e coerenza tra scelte di investimento e orizzonte temporale previdenziale”.
Per il futuro, da Fondemain scrivono che “i risultati del 2025 confermano la solidità del percorso di crescita intrapreso dal Fondo fin dalla sua costituzione. Un percorso fondato su efficienza gestionale, sostenibilità economica e qualità dei servizi offerti agli associati. La crescita degli iscritti dimostra come un numero sempre maggiore di lavoratori riconosca in Fondemain un interlocutore affidabile, capace di coniugare radicamento territoriale, trasparenza e una strategia di investimento prudente ed efficace. Lo scenario futuro richiederà capacità di adattamento e visione strategica, in un contesto normativo e finanziario in continua evoluzione”.
Partendo dai punti di forza di oggi: “Investimenti fortemente diversificati, capaci di attenuare i rischi e cogliere opportunità su periodi estesi; un orizzonte di medio lungo periodo che permette di affrontare con maggiore resilienza le fasi di volatilità dei mercati; costi di gestione contenuti che massimizzano il rendimento netto a beneficio degli iscritti e un’assistenza di vicinanza diretta e continuativa, che accompagna gli aderenti nelle diverse fasi del loro percorso previdenziale”.
Però, spiega ancora la nota di Fondemain, “permangono tuttavia ambiti e settori lavorativi con livelli di adesione ancora scarsi. Da qui l’impegno a investire nella conoscenza e nella cultura previdenziale, rafforzando le attività di informazione e di divulgazione”.
Proprio in questa direzione “si inseriscono anche la riattivazione, nel corso del 2025, dei profili Facebook e Instagram e il rinnovamento del sito web istituzionale, completato a marzo 2026: un portale più semplice, accessibile e orientato all’utente, pensato per accompagnare iscritti e potenziali aderenti con linguaggio chiaro, strumenti operativi e contenuti sempre aggiornati. Tra le novità, anche l’attivazione della newsletter di Fondemain, servizio gratuito per una comunicazione costante e tempestiva”.
