La’Restitution’ del patrimonio culturale valdostano continua con “Chateaux ouverts”

Dal 25 al 27 agosto il Castello di Quart si presenta al pubblico. Visite gratuite e guidate danno avvio all'iniziativa "Chateaux ouverts". Castelli chiusi per restauro o manutenzione presenteranno al pubblico parte di un patrimonio finora celato.
Castello di Chatillon esterno - ph. Metro Studio Associati
Società

La fruizione, la restituzione e l’avvicinamento della comunità al patrimonio culturale valdostano, soprattutto quello meno conosciuto, sono le colonne portanti dell’azione dell’assessorato regionale alla Cultura, che in questa direzione sta impegnando energie e progetti. Un impegno che trova la sua massima espressione nei “Cantieri evento”, diventati in questi anni veicolo di promozione, conoscenza e divulgazione dello stato attuale oltre che delle prospettive future del ricco patrimonio in seno alla Valle d’Aosta, composto da oltre cento siti tra torri, castelli, fortezze.
In questo contesto si inserisce il primo appuntamento con “Châteaux ouverts”, la nuova iniziativa dell’assessorato all’Istruzione e Cultura, che vedrà protagonista il Castello di Quart i prossimi 25-26-27 agosto. Si tratta di visite gratuite e guidate durante le quali saranno svelati ai presenti gli interventi di restauro effettuati, quelli in corso e le prospettive future del sito. A fine visita, per la quale è necessaria la prenotazione (Museo Archeologico regionale 0165 275902 – 31572), sarà consegnata ai visitatori la  brochure “Suggestioni d’arte e storia in Valle d’Aosta” in modo tale che i partecipanti possano “Portarsi a casa un pezzo di cultura valdostana” ha spiegato l’assessore compente Laurent Viérin, nel presentare l’iniziativa. Le visite al Castello di Quart saranno in programma dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18. Ad agevolare le visite sarà un servizio di navette gratuite che partiranno ogni mezz'ora da Aosta (Area Ferrandoz) e dal Villair di Quart.

La formula del “Cantiere evento” ribalta così il concetto di “cantiere” da momento di disagio a momento di opportunità e conoscenza. A testimoniare il successo di tale approccio sono i dati forniti dall’Assessorato: “In sei giorni – ha detto Viérin – abbiamo avuto 23.188 presenze tra Foire Culture, Tour Fromage Festival e Chateaux en Musique. Per quanto ci compete cerchiamo di aiutare la filiera del turismo culturale, che non vuol dire risolvere i problemi del turismo. Noi ci limitiamo a fare la nostra parte”.

L’evento presentato avrà un suo seguito nella stagione autunnale con l’apertura di altri “cantieri evento”, al Castello di Aymavilles, di Issogne (con un nuovo itinerario studiato appositamente) e ancora più in là nel tempo di Maison Lostan, del Castello Baron Gamba di Chatillon fino ad arrivare al Teatro Romano di Aosta, i cui ponteggi saranno smantellati a fine anno, e all’area megalitica di Saint Martin de Corléans. La filosofia che si rincorre in tutti gli appuntamenti è quella legata al concetto “eventi e luoghi”. “Ogni Cantiere – ha spiegato Viérin – sarà infatti abbinato ad un evento legato al territorio, con l’arricchimento di momenti suggestivi, sulla scia di quanto avvenuto per “Quart Fromage Festival”, iniziativa che ha raccolto un afflusso eccezionale di visitatori in tre giorni, pari a 1674 presenze”.  

Oggi presentiamo un progetto che durerà per tutta la legislatura – ha evidenziato Roberto Domaine, Soprintendente ai Beni culturali – Riavviciniamo in questo modo la gente ai “testimoni del passato”. La scientificità è inoltre l’elemento fondante del nostro operato e delle iniziative che proponiamo: i cantieri evento infatti presentano al pubblico studi, informazioni, conoscenze, e prospettive, frutto del lavoro di ricerca e conservazione del patrimonio”. “E’ per noi importante abbinare i nostri eventi a ciò che organizzano le collettività locali. E’ un aspetto inscindibile, per non rischiare di portare avanti lavori di cui la gente non conosca risultati ed effetti".

A ritornare sull’importanza e sulla concezione in chiave moderna del Cantiere – evento è stato Gaetano De Matteis, dirigente dell'Assessorato “Il cantiere oggi si allontana da quell’aurea di riservatezza che in passato, forse per logiche di protezione, ha nascosto il patrimonio culturale al pubblico. I tempi sono maturi per ribaltare tale impostazione e per riconsegnare alla gente quel patrimonio che gli appartiene”.

 
BREVE VIAGGIO TRA LE NOVITA' DEL PATRIMONIO CULTURALE REGIONALE
I restauri di alcuni castelli valdostani andati avanti per anni hanno celato al pubblico parte di un patrimonio che oggi viene riportato alla luce e presentato tramite i cantieri evento, formula che rappresenta un veicolo di promozione di siti ancora poco conosciuti, prima che questi riaprano ufficialmente i battenti al pubblico e vengano inseriti in un’offerta culturale più allargata. Si  riportano così alla luce spesso “tesori” nascosti dal tempo. E’ stato così ad esempio al Castello di Quart dove i visitatori del cantiere – evento hanno potuto riscoprire l’affresco che riprende una scena di vita di Alessandro Magno. Allo stesso modo, in autunno, il Castello di Aymavilles presenterà il restauro dei rustici oltre alla visione delle diverse fasi evolutive del maniero e alla presentazione del futuro dei sito. Al Castello di Issogne, sito già aperto al pubblico, la novità riguarda un nuovo itinerario che presenterà il castello attraverso nuove sfaccettature. Sono stati individuati infatti due ambienti trasformati in “Book multimediali” per permettere al pubblico di conoscere attraverso un approccio moderno e tecnologico la storia del castello. La proiezione degli antichi stemmi sulle mura di cinta ne è un esempio.
La fine del 2008 riconsegnerà, inoltre, ad Aosta il Teatro Romano in tutto il suo splendore. I ponteggi saranno dimessi dopo anni di restauro e messa in sicurezza. Per fine anno si prevede l’ultimazione degli allestimenti e del nuovo volto interno del Castello Baron Gamba di Chatillon, sede futura della Pinacoteca regionale.

 

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