I lavori di restauro del palazzo vescovile di Aosta riportano alla luce degli intonaci dipinti del Quattrocento. La scoperta è avvenuta in una porzione circoscritta della facciata nord.
Si tratta di intonaci dipinti con raffigurazioni ed elementi lapidei lavorati. In particolare il rinvenimento dello stemma caratterizzato dal simbolo dei trifogli, identificabile con quello del Vescovo Oger Moriset (1411-1433), ha permesso di indicare il secondo e terzo decennio del XV secolo come periodo di riferimento almeno per una parte delle decorazioni reperite.
"Data l’importanza del rinvenimento e la sua estensione ben definita, su una porzione ampia circa quattro metri, sulla facciata settentrionale dell’Episcopio, di fianco al lato occidentale del pontile appena restaurato – spiega una nota dell'Amministrazione regionale – la Diocesi di Aosta, committente dei lavori, in accordo con la Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta ha deciso di sospendere gli interventi di manutenzione straordinaria in corso per poterne verificare la fattibilità del recupero e del restauro".
Il restauro, il cui progetto è stato redatto dall’architetto Diana Costantini di Aosta, ha preso il via nel giugno scorso a cura della ditta Novella Cuaz di Roisan, che ha operato in questa prima fase con l’eliminazione di tutti gli strati soprammessi nei secoli.
Riportata alla luce la facciata quattrocentesca, nella seconda fase è arrivata la stima precisa dello stato di conservazione dell’impianto decorativo (purtroppo molto frammentario) e l’analisidella sequenza stratigrafica grazie al rilievo archeologico. I lavori proseguiranno nei prossimi mesi e termineranno nel corso dell’autunno.
