La Valle d’Aosta ha raccolto più di cinquanta progetti destinati al finanziamento nell’ambito del Recovery Fund, che per l’Italia vale 208,6 miliardi di euro, di cui 127,6 miliardi di euro a titolo di prestiti e 81 miliardi di euro sotto forma di sovvenzioni. Il lavoro è stato presentato oggi dall’Assessore regionale agli Affari europei Luciano Caveri.
“Lo sviluppo e la competitività del sistema sociale e produttivo valdostano sono subordinati alla capacità dell’amministrazione di portare avanti un lavoro di modernizzazione di banche dati e procedure, per rendere più accessibili i processi informativi, attraverso i quali reperire open data, quindi contenuti, utili per inserirsi in quello che viene definito mercato globale e indispensabili per l’approccio e per il rapporto, sempre più digitalizzato, con pubbliche amministrazioni e enti. Sulla base di questa considerazione abbiamo strutturato le progettualità con cui la Valle d’Aosta si candida al Piano nazionale di ripresa e resilienza”.
Le proposte sono state inviate alla cabina di regia della Conferenza della Regioni, e una volta superata la fase di selezione, saranno inserite nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
“Il documento approvato dalla Giunta regionale – prosegue l’Assessore Caveri – è il riassunto di quanto serve per modernizzare la Valle d’Aosta che significa, anzitutto, come già evidenziato, disporre di una Pubblica Amministrazione efficiente, digitalizzata, ben organizzata e sburocratizzata, al servizio del cittadino. Ma modernizzare significa, inoltre, come declina il Piano nazionale “creare un ambiente favorevole all’innovazione, promuovere la ricerca e utilizzare al meglio le tecnologie disponibili per incrementare la produttività dell’economia e la qualità della vita quotidiana” con un’attenzione particolare alla c.d. transizione verde volta a contrastare i cambiamenti climatici, a favorire la riconversione energetica del sistema produttivo, all’economia circolare e alla protezione dell’ambiente”.