Ultimi due giorni di gare agli Europei giovanili di Pila di mountain bike. La disciplina conclusiva, l’XCO, si apre con le vittorie del ceco Krystof Bazant e della tedesca Paulina Weigelt nella categoria 14 anni.
Ritmo elevato da subito, con Bazant a dettare il ritmo e a dilatare metro dopo metro il vantaggio sugli immediati inseguitori. Al primo passaggio in zona arrivo, il ceco transita con 27” di vantaggio sull’austriaco Valentin Hofer e, in fila indiana, un terzetto di italiani: Federico Rosario Brafa, Ettore Fabbro e Mario Campana; i tre accusano dalla testa della corsa un ritardo che varia dai 32 ai 45”. Non scema il forcing di Krystof Bazant nella seconda tornata, e il vantaggio cresce settore dopo settore; al transito al secondo giro il ceco porta il vantaggio su Federico Brafa e Valentin Hofer a 1’01”, con quarto, a inseguire un posto sul podio, attardato di 5”, Ettore Fabbro. A poco meno di 50” un terzetto composta Fabian Hoelligl, Mario Campana e il ceco Dominik Kukla. Identico canovaccio nella terza e conclusiva tornata, con Bazant a controllare con apparente facilità, a braccia alzate sul traguardo a fermare il cronometro sul tempo complessivo di 39’41”. La lotta per la medaglia d’argento si risolve nell’ultimo chilometro, con l’azzurro Federico Rosario Brafa (40’33”; a 1’02”) che precede di 9” Valentin Hofer (40’43”). Non si completa la rimonta di un mai domo Ettore Fabbro, a 1’28” dal vincitore e, quinto, l’altoatesino Fabian Hoellrig, 2’03”.
Partenza velocissima della coppia tedesco-olandese Paulina Weigelt e Mae Cabaca a fare immediatamente il vuoto alle loro spalle; a metà percorso è però la tedesca – bronzo nel Team relay – ad aumentare il ritmo e transitare sul traguardo del primo giro in 14’11”, con un vantaggio di 42” sull’olandese e di 46” sulla ceca Amalie Gottwaldova. A 1’16 dalla testa della corsa un terzetto formato dall’austriaca Antonia Grangl (Austria 1), l’azzurra Sofia Guichardaz e la slovena Marusa Tereza Serkezi (Slovenija Team). Nel secondo e conclusivo giro Weigelt mette in congelatore la vittoria, dilatando ulteriormente il divario sulle inseguitrici. Alle sue spalle, il forcing della Gottwaldova, che recupera il divario dalla Cabaca, e le due fanno “l’elastico”, fino ai duecento metri finali. A spuntarla la maggiore freschezza di Mae Cabaca, a 1’17”, con Gottwaldova che si deve accontentare del bronzo, con un ritardo di 1’20” dalla vincitrice. La migliore delle italiane, 10a a 2’40”, la valdostana Sofia Guichardaz.
Oro alla Germania e allo Slovenia nell’Xco 13
E’ il tedesco Jonas Schweizer ad aggiudicarsi con largo margine l’oro dell’Xco 13 anni del Campionato europeo giovanile di Pila (Valle d’Aosta), gara conclusiva della penultima giornata della kermesse continentale. Sul podio, in grande rimonta, l’olandese Cars Timmermans, che nel tratto conclusivo ha scavalcato il veneto, figlio d’arte, Patrik Pezzo Rosola.
Gruppetto di sette/otto atleti a fare il ritmo subito dopo la partenza, con i due tedeschi Jonas Schweizer (Team Hrm Racing) ed Elias Huckmann (Ktm Youngsters Bayern) a creare la prima frattura. Poco oltre il giro di boa, Huckmann rompe la catena ed è costretto a spingere il mezzo fino all’area tecnica; è Schweizer ad alzare ulteriormente il ritmo e chiudere il primo giro in 13’23”, con la coppia di italiani, Patrik Pezzo Rosola (Comitato Veneto) e l’azzurro Emanuele Savio, rispettivamente a 27 e 35”, con quarto, poco distante dal virtuale podio, l’olandese Cas Timmermann, a 1’29”. Lo sfortunato Elias Huckmann transita intorno alla 70a posizione, attardato di oltre 6’30” e ormai fuori dai giochi.
Un grande secondo giro di Schweizer, in grado di aumentare ancora i giri e fare il vuoto; alle sue spalle, anche Pezzo Rosola è in grado di alzare il ritmo e, al passaggio in zona arrivo accusa, sì, 1’10” dal tedesco, ma incrementa il divario nei confronti degli immediati inseguitori: a 1’29” dal capoclassifica e a 19” da Pezzo, l’olandese Timmermans; a 1’46” Nicola Donati (Lombardia 3) che nell’ultimo segmento ha superato Emanuele Savio (a 2’05”) e, sesto, l’elvetico Noé Forlin (Tsp Zurisee).
Terzo e ultimo giro con Schweizer ancora in grado di aumentare il ritmo, scavando un autentico solco, frizzando’ la maglia bianco-azzurra-blu di campione europeo; in impennata sul traguardo, in 42’04”, e non in grado di fermare le lacrime di gioia una volta sceso dal suo mezzo, invano consolato dal padre, anche lui a scaricare la tensione in un pianto liberatorio. Nell’ultimo segmento di gara, Car Timmermans trova residue forze e scavalca di netto Pezzo Rosola, mettendosi al collo la medaglia d’argento, con un ritardo di 2’04”, e bronzo al tenace Patrik Pezzo Rosola, a 2’12”. Quarto e quinto posto ancora all’Italia, con Nicola Donati (a 2’35”) e l’azzurro Emanuele Savio (a 2’47”).
Oggi, quinta e conclusiva giornata di gara; alle 10 e alle 12, i 15 anni maschi e, a seguire, donne; alle 14 e alle 16 sarà la volta dei 16 anni, prima donne e poi maschi.
Fra le donne la maglia di campionessa continentale dell’Xco 13 anni donne va alla slovena Meta Tancik. Alle piazze d’onore la svizzera Elena Frei e la ceca Nela Faltysova.
Un gruppo di sei atlete a fare il ritmo nel primo segmento di gara, con la svizzera Elena Frei (Tsp Zurisee) a ‘fare il buco’, una manciata di secondi di vantaggio sulla slovena Meta Tancik (Slovenija Mix) e sulla bergamasca vestita d’azzurro Elisa Bianchi e, a una manciata di metri, il terzetto composto dalla svizzera Tess De Almeida (Tnt), dalla ceca Nela Faltysova (Adastra Cycling Team) e dalla slovena Eva Terpin (Team Slovenia-Romania). Ma nella seconda metà del tracciato a piazzare l’allungo decisivo è proprio Meta Tancik, che ferma il cronometro sul tempo di 14’58”, alle sue spalle, a 33”, Elena Frei, a 1’36” Nela Faltysova e, a 1’57”, Elena Bianchi.
Nel secondo e conclusivo giro, Meta Tancik dilata ulteriormente il divario sulle avversarie e conclude in solitaria, in 31’02”. La battaglia per un posto sul podio sorride a Elena Frei, a 1’41” e terza Nela Faltysova, a 2’32”. A completare la cinquina di testa la slovena Eva Terpin (a 3’03”) e, in grande rimonta nella seconda metà della corsa, la danese Ella Christiansen (a 3’33”). Nona, prima delle italiane, l’azzurra Elisa Bianchi, coinvolta con la valdostana Elisa Giangrasso (Orange Bike Team; 10a) in un contatto a duecento metri dal traguardo; un vero peccato per la ‘orange’, che sembrava in grado di conquistare un ottimo ottavo posto.